Videogames Cinema del Futuro

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L’ entertainment del futuro vedrà legate le sorti del cinema a quelle dei videogames? Il cinema e i videogames parleranno la stessa lingua?
Chi ama il cinema spettacolare, quello degli effetti speciali troverà pane per i suoi denti. L’altissimo livello, che sembra non conoscere confini, della computer grafica cambierà il cinema del futuro. Il realismo delle immagini è impressionante, la possibilità di ricostruire scenari e location ha come limite solo la fantasia.
In Assassin’s Creed gli attori virtuali sono espressivi come gli attori in carne e ossa e le ricostruzioni storiche sono emozionanti. Tutto merito di Patrice Désilets, game designer e direttore creativo di Ubisoft.
Se la grafica dei Videogames si avvicina prepotentemente al realismo del cinema, il cinema si sta avvicinando alla spettacolarità dei Videogames.
L’esempio ultimo è Mad Max Fury Road, uscita prevista in Italia a gennaio 2015. Le atmosfere, i colori, i personaggi sono tipiche dei giochi sparatutto. Veramente grandioso!
Non a caso da molti film, tra cui questo, vengono contemporaneamente realizzati Videogiochi per accontentare una maggiore fascia di utenti/spettatori.
Ma i Videogames tradotti in opere cinematografiche non sempre hanno dato grossi risultati al botteghino e sono stati ampiamente stroncati dalla critica. Forse perché i film tratti dai videogiochi non sono realizzati dalle stesse persone che hanno lavorato al video game? In molti casi sembra che gli sceneggiatori e i registi di questi film non abbiano mai nemmeno giocato. Alcuni titoli: Alone in The Dark, Final Fantasy, Resident Evil, Silent Hill.
La società Ubisoft, produttrice del gioco Assassin’s Creed, per non incorrere in certi errori ha deciso di fondare la Ubisoft Motion Picture. Questa decisione ha preoccupato non poco le majors cinematografiche che cercavano di acquistare i diritti di Assassin’s Creed per realizzare il film. L’enorme numero di vendite, la potenzialità delle storie a la natura cinematografica dei giochi ha convinto gli Studi cinematografici. In questo caso ha vinto Sony, ma con un accordo che ha lasciato sbalorditi tutti. Infatti, la Ubisoft avrà il controllo di tutto il processo creativo, dalla sceneggiatura al merchandising.
Secondo Vulture l’accordo tra Sony e Ubisoft è qualcosa che nemmeno Spielberg avrebbe mai potuto ottenere.
Quando si tratta di licenze e diritti è difficile trovare un equilibrio tra il controllo creativo del regista, il creatore del gioco che cerca di proteggere il proprio lavoro e gli Studios il cui obiettivo primario è quello di massimizzare le entrate.
È per questo che c’è ancora incertezza sulla realizzazione di progetti cinematografici basati su Call of Duty, Gears of War, Grand Theft Auto, Halo, Metal Gear Solid e Uncharted. Per anni, Hollywood ha cercato di ottenere dai produttori di videogiochi le licenze dei loro titoli più popolari (come Call of Duty e Grand Theft Auto), ma i grandi editori come Activision e Rockstar Games hanno sempre rifiutato, convinti che le uscite dei videogames valgono molto di più della trasposizione cinematografica. Un esempio su tutti GTA V che risulta essere il videogame più venduto: ha incassato un miliardo di dollari in tre giorni, con un investimento di 265 milioni di dollari. Cifre da mal di testa! E ‘chiaro che i videogiochi sono un grande business ma non vi è la certezza che i “giocatori” si possano trasformare automaticamente in “spettatori”.
Sony da tempo ha iniziato le trattative con Ken Levine, creatore del gioco Bio-shock e game designer, per ricavarne un adattamento cinematografico. Sony ha registrato tre domini, Bioshock-movie.com , Bioshock-movie.net e bio-shock.net, che suggeriscono chiaramente l’intenzione di produrre il film. Ken Levine ha dichiarato che il film si farà solo se ci saranno le persone giuste.
Nel frattempo Levine sta lavorando alla sceneggiatura del remake di La fuga di Logan per Warner Bros. Sembra che il mondo dei Video games e quello del cinema abbiano iniziato a collaborare e potremo vedere soluzioni visive molto interessanti. I divi futuri saranno sceneggiatori e game designers?