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Selezione del Personale

Chi paga? Chiediamo a lui o a te?
(testo di un SMS inviato a Tarantini dal telefono di Vanessa Di Meglio)

Silvio Berlusconi non è un uomo qualsiasi. Se decide si andare a mignotte non lo fa come tutti, non sale in macchina, gira per le strade poi carica su una. Nè le cerca su Internet, tramite appositi siti … No, il suo sesso a pagamento è parte di un rituale complesso e articolato dove molti sono gli attori e tantissimi i soldi che circolano.
Lui è l’utilizzatore finale, alla fine cioè di una selezione operata dai suoi scagnozzi di fiducia che, in alcuni casi, testano le ragazze prima di presentarle al Presidente.
Basta seguire il processo a Gianpaolo Tarantini per farsene un’idea.
Questo imprenditore pugliese decide di fare il salto di qualità ma sa bene che per catapultarsi nell’iperspazio degli affari milionari ha bisogno di un padrino politico. Di una specifica parte politica.
Tarantini vuole candidarsi con Forza Italia alle elezioni europee del 2009 presentando il suo curriculum:
18 settembre 2009 arresto per spaccio di droga;
23 giugno 2011 condannato con rito abbreviato a 2 anni e 2 mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di cocaina.
Ma non è sufficiente. Decide quindi di tentare il colpo grosso: arrivare al presidente Berlusconi, farselo amico e, tramite lui, ottenere appalti con Protezione civile e Finmeccanica.
Come si arriva al Presidente? Sfruttando la sua debolezza: la passione per giovani e belle ragazze.
Nell’affannosa ricerca di una benedizione Tarantini non disdegna frequentazioni con faccendieri e politici di ogni parte, il primo passo è arrivare a Sabina Began che non fa l’imprenditrice ma è la favorita del premier, la cosiddetta Ape Regina che selezione, decide e dunque rappresenta un gancio prezioso per chi sogna il salto di qualità, il trasferimento a Roma, gli affari internazionali.

Chi paga? Chiediamo a lui o a te?
(testo di un SMS inviato a Tarantini dal telefono di Vanessa Di Meglio)

Il processo, il cui dibattimento si basa sull’accusa di sfruttamento e induzione alla prostituzione, mostra un serie di giovani donne sul banco dei testimoni che alle domande incalzanti della PM si nascondono dietro ad una provvidenziale mancanza di memoria.
Il rito è consolidato e ripetitivo. Tarantini aggancia ragazze che gli vengono presentate da improbabili PR che hanno nella loro rubrica i numeri di telefono di ragazze che di professione fanno Immagine (?).
Vuoi organizzare una festa a casa tua ma gli amici che hai ti annoiano? Ingaggia qualche ragazza Immagine.
Il Dress Code è rigoroso: tubino nero e biancheria intima sexy, niente collant, scarpe nere ma, nel caso delle feste dal Presidente devono essere senza tacco per non metterlo in difficoltà. E’ un uomo importante ma è basso.

Chi paga? Chiediamo a lui o a te?
(testo di un SMS inviato a Tarantini dal telefono di Vanessa Di Meglio)

Breve briefing: comportarsi bene, nel caso il Presidente lo chiedesse sei disponibile a rimanere anche per il dopocena? Sei disposta a trascorrere la serata guardando tutti i video di Forza Italia, ad ascoltare la musica di Apicella, a dire che sei tifosa del Milan, a ridere alle barzellette del Presidente? Allora sei invitata. Piccolo gettone di presenza, detto cachet che fa più chic, per fare l’Immagine a tavola. Busta con dono del presidente se rimani per il dopocena.
Il programma è sempre quello: se sei scelta per l’invito a cena a Palazzo Grazioli, a Roma, è tutto spesato, per galanteria, volo e albergo ma, stranamente, all’albergo De Russie le ragazze si recano alla Spa dove si preparano per l’appuntamento delle 20.00 con l’autista che le accompagnerà a Palazzo. E alla cena ci si va con il trolley perché il Presidente è “così generoso e ospitale” che potrebbe scapparci una dormita in una delle numerose camere per gli ospiti.
È doveroso fare una precisazione: ognuno a casa propria fa ciò che vuole e invita chi gli pare e gli invitati sono liberi di andare o rinunciare.

Chi paga? Chiediamo a lui o a te?
(testo di un SMS inviato a Tarantini dal telefono di Vanessa Di Meglio)

Ma continuiamo con la serata. Si arriva a Palazzo Grazioli in un’auto dai vetri oscurati, si supera il muro delle guardie del corpo, si sale nel salone dei ricevimenti dove su megaschermi  sono proiettati video dei viaggi ufficiali del Presidente: da Washington a Mosca. Si canta sulle note di Menomale che Silvio c’è e si ascolta divertite la musica napoletana. La cena è elegante ma non siamo riusciti a conoscere il menù. A tavola, assieme alle ragazze, ci sono personaggi che potrebbero, anche loro, dare un aiutino a coloro che hanno ambizioni professionali in tv o nel cinema … una spintarella mettendoti nel mani sul culo, ovviamente. Ma niente di osceno, solo un’affettuosa carineria. Niente sesso, solo preliminari, canti e interminabili conversazioni con quello che tutte sostengono essere “un bell’uomo”.

Chi paga? Chiediamo a lui o a te?
(testo di un SMS inviato a Tarantini dal telefono di Vanessa Di Meglio)

La testimonianza di Patrizia D’Addario è drammatica. La signora è incattivita dalla vita che le ha dato solo violenza e sfruttamento. Ma la cattiveria non l’ha indurita, è priva di determinazione e continua a mostrarsi in tutta la sua pietosa fragilità, nonostante sia stata lei a scoperchiare il verminaio delle cene eleganti.
Le altre testimoni che sfilano al processo sembrano ostili e omertose, sebbene siano a conoscenza del rischio che corre chi dà falsa testimonianza. Ma non tutte.
La signora  Roberta Nigro ammette candidamente di aver ottenuto un impiego a Mediaset. E non è la sola, pare.
Quindi è così che si seleziona il personale femminile a Mediaset? Il Presidente si occupa anche di Risorse Umane? E il personale maschile chi lo seleziona? E in che modo?
Terry De Nicolò, altra selezionatrice, dichiara che la bellezza è un valore e se ti vuoi vendere lo devi poter fare. E se sei racchia devi startene a casa.
Capito, ragazze? All’elenco delle nuove professioni, dopo quella di Opinionista aggiungiamo Immagine. Mah!

Chi paga? Chiediamo a lui o a te?
(testo di un SMS inviato a Tarantini dal telefono di Vanessa Di Meglio)