Satira Barzellette Pallottole

Satira Barzellette Pallottole Circolo dei Tignosi Blog

La cena in Cina… c’erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano… A un certo punto Martelli ha fatto una delle figure più terribili… Ha chiamato Craxi e ha detto: “Ma senti un po’, qua c’è un miliardo di cinesi e son tutti socialisti?”. E Craxi ha detto: “Si, perché?”. “Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?”.

(Beppe Grillo, dal monologo durante la puntata di Fantastico 7 del 15 novembre 1986)

L’essere umano è intriso di violenza. Ce l’ha nelle cellule, nel DNA. Ma nei secoli, le convenzioni e una parvenza di autocontrollo hanno spesso sopito il desiderio di sangue. Quando usa la violenza l’uomo ha bisogno di una scusa, di una giustificazione: politica, tradimenti, ruberie, difesa del proprio territorio, religione. Dio è stato sempre una giustificazione per una violenza fra le più turpi. Dio non ha bisogno di tutto questo. Sono invenzioni dell’essere umano per giustificare le sue nefandezze.

7 gennaio 2015: tre personaggi decidono che al loro Dio non piace la satira di un giornale francese. Possiamo essere d’accordo con loro su un punto: certe vignette non fanno ridere per niente. Sono offensive più che satiriche. E se volevano che il giornale smettesse di pubblicarle, hanno trovato il modo peggiore per convincere gli editori a controllare il grado di divertimento o di riflessione che avrebbero potuto e dovuto stimolare. Da parte nostra, come italiani, abbiamo perso un’altra occasione per stare zitti. Non è certo dal nostro pulpito che possiamo condannare che vuole far tacere la satira. Non intendiamo assolutamente difendere chi compie stragi e sottomette le donne perché E’ Dio che ce lo chiede. Siamo al 49° posto in fatto di libertà di stampa, dietro al Niger. Prima di parlare e soprattutto prima di sentenziare, dovremmo farci un esame di coscienza. Era il 2002 quando l’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in visita ufficiale a Sofia denunciò un uso criminoso della televisione pubblica da parte di Biagi, Santoro e Daniele Luttazzi, autore satirico. Chiese quindi che questi tre pericolosi sovversivi fossero allontanati dalla tv di Stato. Tale dichiarazione prese il nome di Editto bulgaro. I suoi uomini seduti sulle poltrone comode da Dirigenti Rai, prontamente obbedirono. Lo stesso episodio riguardante Beppe Grillo non è certo edificante, né sintomo di una società che difende la libertà di parola e la libertà di pensiero. Per la sua barzelletta sui socialisti, l’allora Presidente del Consiglio socialista lo fece bannare da tutte le televisioni del Regno. Grillo ha reagito cosi: “Meno male, credevo che mi avessero querelato un miliardo di cinesi”. Quindi, non spetta a noi dare lezioni sulla libertà di satireggiare. In un paese di ladri, ci siamo fatti grasse risate grazie alla satira di Benigni che leggeva I Dieci Comandamenti. Specialmente ci ha fatto sbellicare il settimo: Non rubare. Proprio in quei giorni si scoperchiava il verminaio di Mafia Capitale. Perché i Cattolici non reagiscono e non s’indignano contro chi usa il Vangelo come pretesto per fare satira?