Santa Madre Citazione

SANTA MADRE

Santa Madre. Uno chalet elegante e isolato. Una famiglia modello, felice e appagata.

L’uccisione del figlio di quattro anni, circonda la piccola comunità di una atmosfera fatta di sospetti, rancori sopiti, invidie inconfessate, vendette.

Il caso ebbe grande rilevanza mediatica, sia durante le indagini che nelle fasi processuali. L’infanticidio era talmente efferato, inconcepibile che divise l’opinione pubblica.

Da subito le indagini furono condotte in modo approssimativo, con la supervisione di un giudice mediocre e con le attività di giornalisti invadenti e “suggeritori”.

Santa Madre - La casa di  Gregory

La casa di Gregory

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Questa descrizione, un po’ “sempliciotta”, si potrebbe adattare al caso di infanticidio che ha riguardato il piccolo Samuele. Invece stiamo parlando della morte del piccolo Gregory, avvenuto nel 1985, in un piccolo paese della Francia.

Non ci interessa la mera cronaca ma un episodio successivo che, in particolare, ipotizzava che la morte di Gregory sia stata compiuta per mano della madre.

In entrambe i casi, Samuele e Gregory, viene messo in discussione l’assioma buonista, romantico e madonnaro/mammista secondo cui la madre è sempre un essere benevolo, fragile, dolce, incapace di violenza, soprattutto verso i figli (il mito dell’amore materno).

Nel caso di Gregory fece scalpore un articolo per Libération scritto nientemeno che da Marguerite Duras.

In questo articolo la scrittrice sembra giustificare in qualche modo l’infanticidio, commesso presumibilmente dalla madre Christine V., frutto dell’oppressione millennaria esercitata dagli uomini sulle donne:

Guardati bene intorno: quando le donne sono così, disattente, dimenticano i loro figli, è perché vivono nella legge dell’uomo e usano tutta la loro forza per non vedere, per sopravvivere. Quando la legge della coppia è fatta dall’uomo, include sempre una sessualità obbligatoria”.

Christine V. diventa sotto la sua penna una donna vittima della dominazione maschile.

Secondo il Sunday Journal , “Marguerite Duras si fa carico della causa della madre, ritenendola colpevole. La scrittrice descrive Christine V. come “sublime, necessariamente sublime” e giustifica il suo gesto con una vita noiosa e un risentimento nei confronti del marito, di un uomo che in realtà non ha mai voluto”.

Una Medea francese diventata figlicida in nome della propria libertà.

*Medea ripudiata dal marito si vendicò del suo tradimento uccidendo i due figlioletti avuti da Giasone, Mermero e Fere.

“E un’altra cosa, come quello sguardo sempre sfuggente, mi porta a crederlo, il bambino non era la cosa più importante nella vita di Christine V.

Perchè no? Succede che le donne non amino i loro figli, o le loro case, che non sono le casalinghe come ci si aspetta che siano. Succede che non siano nemmeno le mogli dei loro mariti. E succede che nonostante sopportino tutto – matrimonio, sesso, figli, casa, mobili – loro non sono ancora brave madri …” – MD

Alla fine dell’articolo, Marguerite Duras sottolinea la soggettività del testo.

Santa Madre - Marguerite Duras

 Marguerite Duras

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Pur sottolineando che ciò che scrive sono convinzioni personali sul delitto, ribadisce la portata più ampia e femminista di questo testo:

“Sto parlando del delitto commesso sul bambino, ma parlo anche del delitto commesso su di lei, la madre. E questo mi riguarda. Ella è ancora sola nella solitudine, dove sono ferme le donne negli abissi della terra, nelle tenebre, isolate nella meterialità delle cose …”

“È possibile che Christine V. abbia vissuto un’esistenza completamente artificiale di cui non le importava niente. Della vita che conduceva davvero in quella casa sulla collina, così come altrove, in case identiche, nessuno può saperlo, nemmeno il giudice. Tra coloro che ne sanno qualcosa ci sono prima di tutto i bambini e poi le donne”.

A rafforzare il senso di desolazione di Christine V. la Duras descrive la casa, davanti alla quale si trova ancora un mucchio di ghiaia, rimasuglio del materiale da costruzione:

“Non c’è un giardino intorno alla casa; è rimasto com’era dal giorno della fine della sua edificazione. Queste donne non piantano giardini. Non piantano fiori di stagione”.

Il giudice incaricato Lambert, non trovando un movente plausibile per l’omicidio di Gregory, coglie nel lungo articolo della Duras un’ipotesi plausibile, tanto da far arrestare Christine V.

Non era certo questo l’intendo della scrittrice che subito si affrettò a spiegare il suo punto di vista più generale e non particolare. La Duras ammette di “non aver rispettato la regola della prudenza” e di essersi lasciata sopraffare da “uno sfogo di scrittura”.

Santa Madre - Assedio

Assediati dai cronisti

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Christine V. rimane incinta perchè il suo avvocato l’aveva consigliata di fare subito un altro figlio per scacciare il grande dolore.

Anche in questo caso, il pensiero non può non andare al caso di Samuele, la cui madre rimase incinta pochi mesi dopo la morte del bambino.

Si possono individuare in questi due casi delle similitudini: le dinamiche familiari, l’apparenza e l’appartenenza; la ricerca del colpevole “lontano ed estraneo alla famiglia” poi ad essa vicinissimo; il coinvolgimento invasivo dei media.

Mentre nel caso di Samuele la madre è stata ritenuta colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio, nel caso di Gregory ancora non si conosce il colpevole.

Il 3 febbraio 1993, dopo un calvario di otto anni, la Corte di Digione scagiona Christine, smontando pezzo per pezzo l’inchiesta del giudice Lambert. Nelle motivazioni si legge che «non c’è alcun elemento concreto» e il suo arresto non aveva «motivazioni razionali».

Nel 2004 Christine V. ottiene dallo Stato francese il risarcimento per ingiusta detenzione di 35 mila euro.

L’11 luglio 2017 il giudice Lambert viene trovato senza vita nella sua casa di Le Mans, soffocato con un sacchetto di plastica. Nella lettera d’addio, Jean-Michel Lambert scrive:

“Stanno cercando un capro espiatorio, mi rifiuto di interpretare quel ruolo. Ho la coscienza tranquilla”.

Poi torna ad accusare Christine V, citando perfino “quello che è appena successo in Italia”, cioè il caso di Veronica Panarello che uccise il figlioletto Loris.

Anche lei senza un chiaro e netto movente.

Santa Madre - Egon Schiele

Egon Schiele, Madre E Bambino – 1912

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