Circolo dei Tignosi Blog Rifiuti Tossici

Rifiuti Tossici

Succede che la Lotta per il Potere è del tipo Senza esclusione di Colpi. Perché nella nostra cultura il fine giustifica i mezzi e in amore e in guerra tutto è lecito. Ma siamo veramente sicuri di voler continuare a essere legati mani, piedi e cervello a filosofie medievali? Non è forse arrivato il momento di smettere si rimanere attaccati al passato e alle pratiche consolidate e, soprattutto, ad una mentalità che non è più collegata alla realtà che stiamo vivendo?

Succede che la massa del ’68 pratica atteggiamenti ormai ampiamente superati e ampiamente fallimentari. Basta guardarci intorno per vedere e capire che tutte le fantomatiche certezze si stanno sgretolando, stiamo perdendo il solido terreno sotto i nostri piedi. È arrivato il momento di fare un salto quantico verso un nuovo atteggiamento e una nuova visione delle cose. No, non è un discorso astratto.

Succede che nel nostro Paese si sta formando una nuova generazione di persone i cui principi sono “visioni”, con la certezza che un altro modo di fare e governare è possibile. Soprattutto, non hanno nessuna paura del nuovo, di sperimentare e di dimostrare che sono altre le cose che contano, che l’umano deve soffermarsi più sull’essere che sull’avere. Che siamo una comunità di singoli dove le esigenze dell’uno si adeguano, si adattano alle esigenze di tutti e poi si condividono.

La teoria è facile ma si scontra con la realtà. La realtà di coloro che non vogliono perdere i loro diritti acquisiti, che hanno stretto forti legami di controllo con il territorio dove operano. Se vi guardate intorno potete vedere solo macerie e immondizia. I rifiuti più pericolosi, quelli tossici per davvero, sono nascosti, avvelenano la nostra aria senza che ce ne accorgiamo. Stanno seppelliti sotto pochi centimetri di terreno, agiscono dietro le quinte, come si dice. E lavorano affinché la nuova visione delle cose non trovi spazio né riesca ad intaccare le certezze e i vecchi e ingiusti diritti acquisiti.

I veleni sono i più disparati: menzogna, manipolazione della verità, omertà, ingiustizia, diffamazione. Il tutto condito con una giusta e adeguata, per loro, interpretazione distorta dei fatti e servito a una tavolata di commensali il cui unico interesse è quello di continuare a stare seduti alla mensa del signore di turno. Da bravi ospiti mangiano e bevono tutto senza criticare il cuoco. I rifiuti che espellono sono a loro volta tossici, in un circolo infinito che qualcuno sta cercando di interrompere. Per di sgorgare una fogna tocca sporcarsi le mani ma chi ti osserva ecco che ti imputa: aha! Ti sei sporcato pure tu! E si ricomincia con il circo.

La nostra cultura si regge su luoghi comuni, su frasi fatte, su atteggiamenti consolidati e non riusciamo ad accettare altre azioni, diverse dal solito, senza ricadere nel Circolo Vizioso della Disonestà nei confronti soprattutto di noi stessi. Tutti dicono ovvietà ma chi le pratica è ancora guardato male. Perché tutti non tolleriamo le ovvietà della nostra società: ingiustizie, malaffare, ladrocinio, mancato rispetto delle regole …  ma se qualcuno decide di praticare azioni atte a porre un argine a tutto ciò, ecco che la massa si meraviglia, incredula, malfidata e continua a preferire coloro che parlano ma non praticano. È meno vincolante e non richiede impegno personale. Come si dice, non è necessario metterci la faccia.