Regole della Casa Circolo dei Tignosi

Regole della Casa

Senigallia è una ridente cittadina di 44.916 abitanti in provincia di Ancona. È una delle principali località turistiche delle Marche, richiama visitatori da ogni parte d’Italia e d’Europa, grazie anche alla famosa spiaggia detta “di velluto”.

Qui vive uno strano tipo, uno che da bravo italiota abita ancora con i genitori ai quali impone la presenza in casa delle sue fidanzate. In particolare due, minorenni che plagia e costringe a vivere e comportarsi secondo le sue regole. Dà loro delle istruzioni precise.

Le regole sono inderogabili. Non si transige, altrimenti si rischia di essere picchiate con la cinghia dei pantaloni. La famiglia di lui assiste impassibile agli abusi del figlio nei confronti delle sue fidanzate. La madre del giovanotto ogni volta cerca di convincere la ragazza di turno a non farlo arrabbiare, ubbidendo alle regole imposte. Regole che sembra che anche la famiglia accetti senza discutere. Insomma, il giovanotto tiene in scacco un bel po’ di persone che sembrano così spaventate da non riuscire a reagire.

Le regole della casa sono numerose e abbracciano ogni ambito dell’esistenza. Qui un breve elenco:

Niente patente
Niente scuola
Non si può uscire senza di lui
Proibito lavorare ed essere indipendente
Non si possono avere amiche, tanto meno frequentarle
Non si deve parlare con nessuno
Respingere ogni contatto con la famiglia e i propri genitori
Se si deve andare a scuola fare il video della mattinata per dimostrare che non si parla né si sta vicino a nessuno
Non rivolgere la parola né salutare i compagni di classe
Proibito truccarsi
Proibito mettersi il profumo
Proibito mettere il deodorante
Proibito lavarsi
Proibito lavarsi i denti
Proibito depilarsi
Proibito farsi la piastra ai capelli
I capelli lo decideva lui quando lavarli e lo fa lui personalmente
Proibito guardare programmi alla tv dove compaiono ragazzi
Proibito guardare film con scene d’amore
Proibito indossare bracciali, collane, orecchini anelli, tranne una fedina regalata da lui
Proibito scendere al primo piano con i capelli bagnati
Obbligatorio dormire con il reggiseno
Inviare un messaggio al minuto tramite telefono  quando si era a casa propria, con la descrizione precisa di cosa si sta facendo
Mare vietato
Indossare magliette accollate, con maniche lunghe e pantaloni lunghi anche in estate
Indossare sempre la cintura dei pantaloni anche se non necessaria
Non dire mai la parola cazzo perché lo avrebbe fatto pensare ai ragazzi con cui si è uscite prima di conoscere lui
Non dire la parola discoteca o ascoltare musica

Come atto estremo di dimostrazione d’amore chiedeva che si suicidassero. Entrambe le ragazze hanno tentato il suicidio più volte ma sono state salvate. La prima ragazza è riuscita a liberarsi dalla gabbia psicologica di terrore grazie all’aiuto della propria madre. La seconda non ce l’ha fatta anzi, lo ha addirittura sposato.

Ma i genitori della seconda ragazza non si sono arresi, nonostante lei fosse nel frattempo diventata maggiorenne e sposata al suo aguzzino. Lei, ovviamente, dichiara di stare bene nonostante gli stessi carabinieri che l’hanno convocata per ascoltarla la descrivono come trasandata, sporca e emanante odore dovuto a scarsissima igiene.

Il padre di questa ragazza ricorda la frase con cui gli si presentò il giovanotto, dicendo che era il fidanzato della figlia allora sedicenne:

Sono stanco di andare con le prostitute dell’est. Voglio plasmare una giovane a mia immagine e desiderio.

I genitori tentano di allontanare la figlia minorenne dalle grinfie di questo tipo ma lei arriva a minacciarli di morte se non la lasciano andare a vivere con lui.

Situazioni pericolosa, esplosiva. Interviene il tribunale dei minorenni che la rinchiude in una comunità. Ma quando lei esce lui torna alla carica, la bracca come una preda fino a che la convince a trasferirsi a casa sua (dei genitori). Appena la ragazza diventa maggiorenne interrompe qualsiasi contatto con la sua famiglia, i genitori e i fratelli. Pur vivendo nella stessa città è come se questa ragazza fosse morta.

La prima delle sue fidanzate rimase ben diciotto mesi senza lavarsi. Per amore.