Referendum Truffa Circolo dei Tignosi Blog

Referendum Truffa

Referendum [re-fe-rèn-dum] s.m. inv.

  • 1 Istituto giuridico in virtù del quale il popolo viene chiamato alle urne per esprimersi su questioni istituzionali e politiche essenziali || r. abrogativo, indetto per abrogare una legge o alcune sue disposizioni | r. propositivo, indetto per avanzare proposte di legge. (altro)

Chiedere ai cittadini di esprimere la propria opinione rispetto a questioni politiche essenziali ma può essere anche:

L’ anticamera di un “inferno plebiscitario”, vale a dire strumento suscettibile di aprire la strada a governanti e regimi non democratici.”  (Referendum e democrazia. Una prospettiva comparata – Vincenzo Uleri)

Democrazia significa “governo del popolo” dove la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall’insieme dei cittadini. Ma la storia ci ha insegnato che il concetto di democrazia è variabile pur mantenendo alla radice il principio della modalità effettiva di dare al popolo la capacità di auto-governarsi.
La modalità effettiva del popolo di esprimersi è il voto.
Quindi su una determinata questione ci viene chiesto il nostro parere? No, non è sempre così.

La Democrazia rappresentativa non prevede la consultazione ogni volta, ma delega qualcuno affinché faccia scelte per conto nostro e verso il quale con il nostro voto elettivo abbiamo dimostrato fiducia.
Le moderne tecnologie potrebbero consentire una forma di democrazia diretta proponendo quesiti tramite web e ricevere in tempi brevi e senza costi elettorali (seggi, campagne elettorali, scrutinatori) un risposta immediata da parte dei cittadini.
Ma, come nella democrazia ateniese non potevano votare le donne e gli schiavi, il web consentirebbe solo a tutti coloro in possesso di computer o smartphone di rispondere alla chiamata, escludendo tutti gli altri. Quindi non sarebbe una vera e propria maggioranza quella che si esprime ma solo chi ha padronanza della tecnologia. Quindi, potremmo dire che si tratterebbe di una dittatura tecnologica, ma ci interessa?
Forse che il voto segnato con una croce con la matita su un foglio di carta dà maggiore affidabilità? Siamo sicuri che il conteggio sia realistico? Ma questa è un’altra faccenda.
Nell’ultimo referendum di cui si ha notizia la cittadinanza si è pronunciata chiaramente eppure i governanti non ne hanno tenuto conto, a prescindere dal numero di votanti che si era espresso.

Lo stesso è accaduto con due referendum che si sono svolti in Italia: Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e Acqua pubblica. Due questioni diverse ma di altrettanta rilevanza per la vita comune. Il primo referendum ha abrogato il finanziamento ai partiti che si sono difesi a colpi di vocabolario: non più “finanziamento ai partiti” ma “rimborso elettorale”. Finezze linguistiche di cui i nostri politici sono maestri. Ah, potenza della Laurea!
Nel secondo, Acqua pubblica gestita direttamente dalle amministrazioni locali, le lobby hanno fatto pressioni di tale potenza che le Leggi che avrebbero dovuto regolare questo tema si sono trovate sommergete dal fango (è il caso di dirlo) della palude di emendamenti, ricorsi … perdite di tempo fino all’approssimarsi della scadenza entro la quale dovevano essere approvate.
Quindi, il parere dei cittadini interessa veramente chi ci governa e rappresenta? Io personalmente non mi sento rappresentata da personaggi che in modo spudorato mi prendono in giro, facendomi credere di essere interessati alla mia opinione ma di fatto continuando a fare interessi di altri padroni, gruppi ben definiti di cittadini (anche loro) ma che di fatto non si sentono parte della comunità. Piuttosto, si sentono parte di un club privato a scopo di lucro.
Quindi se la democrazia è una truffa, anche il referendum è una truffa. A chi ci governa non interessa la nostra opinione … e dire che ci sono personaggi incapaci di svolgere qualsiasi lavoro che si sono inventati la professione di Opinionisti. Potenza dei Talk shows.