Realtà e percezione

Non c’è altra realtà fuori di questa, se non cioè nella forma momentanea che riusciamo a dare a noi stessi, agli altri, alle cose. La realtà che ho io per voi è nella forma che voi mi date; ma è realtà per voi e non per me; la realtà che voi avete per me è nella forma che io vi do; ma è realtà per me e non per voi; e per me stesso io non ho altra realtà se non nella forma che riesco a darmi. E come? Ma costruendomi, appunto.  Luigi Pirandello

Realta e Percezione Circolo dei Tignosi Blog

Si dice che se dieci persone assistono ad uno stesso fatto e successivamente viene loro chiesto di descriverlo, avremo dieci racconti diversi. Questo dipende da vari fattori: dallo stress emotivo che l’accadimento può causare al testimone oculare, il grado di precisione dei dettagli e la memoria. La nostra memoria non è un magazzino che ordina e cataloga i ricordi, bensì li ricostruisce. Quindi, esiste una realtà unica e inequivocabile? Probabilmente no. Esistono tante realtà a seconda della diversa percezione che di esse ha ciascuno di noi. Ci sono anche luoghi che rappresentano la Realtà ed altri che sono ai Confini della Realtà. Ad esempio, Noi viviamo una Realtà di cui chi ci governa non ha nessuna percezione; mentre sicuramente i nostri politici vivono ai Confini della Realtà.

C’è chi ha l’Idea della Realtà e ne fa una vera e propria fissazione, tanto da convincersi che il mondo reale è esattamente quello che ha in testa. Nella sceneggiatura cinematografica mai realizzata Tango con Bruce (1997) Lupo, uno dei protagonisti asserisce che: “Non conta dove si vive, ma dove si è convinti di vivere.”

Poi c’è la Certezza di Realtà e c’è chi asserisce che basta essere convinti affinché ciò che immaginiamo diventi reale. Se lo pensi si può realizzare.

« Qual è il parassita più resistente? Un’idea. Una singola idea della mente umana può costruire città. Un’idea può trasformare il mondo e riscrivere tutte le regole.» Inception, il film

A volte ci viene chiesto di fare i conti con la Realtà. Ma quale delle tante? Chi stabilisce che la realtà con cui conviviamo coincide con la finzione? E chi stabilisce cosa è autentico e cosa è distorto? Ci viene chiesto di fare i conti con la percezione della realtà che ha un’altra persona. Allora perché dovremmo farci i conti?

A volte la Realtà supera la Fantasia. Sbagliato. Perché quella Realtà altro non è che il frutto puro e schietto di una fantasia, ovvero la facoltà della mente umana di creare immagini e rappresentazioni di cose e fatti corrispondenti o meno a una realtà. Insomma, una Realtà che altri hanno immaginato meglio di noi.

La Realtà è strettamente connessa alla Verità? Oppure sono indipendenti e separate tra loro perché proiezioni del pensiero? E se non ci fosse l’intervento del pensiero, esiste­rebbe la Realtà? E qual è la Verità? Se sostituiamo la parola Realtà con la parola Verità in quanto detto finora, ci ritroveremmo al punto di partenza.

 La credenza che la realtà che ognuno vede sia l’unica realtà è la più pericolosa di tutte le illusioni.

Paul Watzlawick