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Provincia Assassina

In uno dei luoghi più belli del creato dove il cielo è terso e la sacra pianta dell’ulivo copre con un tetto d’argento la morbida terra, associazioni di ladri e di assassini hanno seminato morte e distruzione …

Giorgio Bocca

Nel 2005, a Brescia, un ragazzo dopo aver ucciso i suoi zii, li smembrò, li confezionò in tanti pacchetti, poi si mise in macchina, percorse molti chilometri raggiungendo la Val Camonica, fino alla strada del passo di Vivione.
Qui si liberò dei pacchetti lanciandoli in un burrone.

Abituati come siamo a sentirci raccontare fatti di cronaca e delitti efferati, non rimasi particolarmente colpita dall’episodio. Era l’ennesimo omicidio di prossimità, ovvero commesso da un familiare nei confronti di altri familiari.

Guardando i servizi giornalistici in tv, rimasi invece impressionata dalle bellezze del paesaggio della Val Camonica che faceva da sfondo alle descrizioni dettagliate del duplice omicidio. Così mi misi a pensare a quante altre volte era successo: delitti terribili commessi in paesi, piccole comunità, cittadine di cui spesso non conoscevo neanche l’esistenza.

Guida Turistica della Provincia Assassina

Immaginai una specie di Guida Turistica della Provincia Assassina dove venivano descritti i luoghi e non i delitti.
Siamo ultra informati sulle modalità, i moventi e le azioni omicidiarie ma nessuno si è mai soffermato sulla descrizione dei luoghi dove tali delitti si sono consumati.

E paesi come Cogne, Montecchio di Darfo, Leno, Cairo Montenotte, Villarbasse, Erba, Terlago, il fiume Ledra, la Grotta della Croara, il Bosco delle Casermette, la zona del Mugello … impossibile elencarli tutti, diventano solo location di crimini violenti. Passano in secondo piano le loro bellezze naturalistiche, storiche, architettoniche. E qualche volta anche la loro realtà, dal momento molti di noi non ne conoscevano neppure l’esistenza.

È possibile restituire a questi luoghi la loro dignità? È possibile che la parola Cogne, ad esempio, non venga automaticamente collegata alle parole Delitto di …? Sarebbe auspicabile che qualcuno si facesse carico di descrivere il paese e le sue caratteristiche e non solo la famosa villa dove fu consumato un infanticidio.

Bisogna spezzare il legame tra i luoghi e gli atti delittuosi.
Tutto questo non vuole avere niente a che fare con il turismo cinico, il pellegrinaggio irrispettoso di chi va a visitare la Scena del Crimine.

Visite Guidate sulle Scene del Crimine

Solamente sarebbe utile una descrizione avvincente del territorio, dei suoi abitanti, dei paesaggi che si sono trovati, loro malgrado, a fare da sfondo a fatti delinquenziali.