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PROBLEMA DI IDENTITA’

Problema di Identita Circolo dei Tignosi

Problema di Identità

Un giorno, magari non nelle prossime settimane, ma di certo in un futuro possibile, qualcuno sarà in grado di rivolgersi a me senza infilare la parola «stronzo» in qualche punto della frase.
Nick Hornby

Ce ne ho messo di tempo, ma alla fine sono riuscita a vedere The Hateful Eigth di Tarantino. In lingua originale, noioso, lunghi dialoghi fatti di troppe parole, trama semplice e banale, attori grandiosi. Sinceramente, speravo in qualcosa di più. E ho dovuto aspettare l’Ultimo Capitolo per vedere la tarantinata di ordinanza: sangue e vomito.

Tutto il film segue la linea dell’affermazione, della dimostrazione della propria identità che, in quel mondo, il Selvaggio West, è preceduta dalla reputazione.  Tutti conoscono i nomi degli altri, la loro reputazione, ma nessuno è sicuro della reale identità dell’altro.

L’azione si svolge in un interno, la Merceria di Minnie, un ambiente claustrofobico nel mezzo del nulla. Intorno, una bufera di neve che imbianca tutto è ci fa solo immaginare che fuori ci siano montagne pericolose e boschi impenetrabili. Il gelo paralizzante del Wyoming. Solo poche immagini di paesaggi del selvaggio West rese indimenticabili dall’uso del Glorioso Panavision 70.

Non vogliamo scrivere l’ennesima recensione del film, l’ottavo per Tarantino, come è più volte sottolineato.

È interessante, invece, il Problema dell’Identità che sicuramente era una questione importante nel West dove banditi e avventurieri trovavano il loro ambiente ideale dove perseguitare i propri simili per ottenere facili guadagni.

Documenti (veri o falsi?), lettere di presentazione (vere o false?), i nomi (veri o falsi?), le dichiarazioni d’intenti: gli otto protagonisti non sono neanche otto. C’è già una falsità iniziale.

Impossibile non accomunare tutto questo al web dove ciascuno di noi può essere un altro o meglio, essere ciò che gli altri credono che noi siamo. Un luogo dove si può dire tutto e successivamente negarlo senza essere sanzionati o accusati di incoerenza.

Fantasticare di essere una persona immaginaria oppure metterci la faccia vera ed essere impegnati in qualche battaglia sociale. Come nella Merceria di Minnie, luogo caldo e accogliente mentre fuori si gela, la natura umana si rivela o si nasconde mentre si chiacchiera del nulla e si beve caffè.

Ecco che allora qualcuno chiede di non partecipare più, rivendica il diritto di essere dimenticato: il Diritto all’Oblio.

Gente per la quale la reputazione on line è un aspetto fondamentale da curare perché tutti oggi devono fare i conti con la propria identità digitale e gestirla in modo consapevole.

Ma quale identità? Quella svelata dalla falsa lettera di Abramo Lincoln o quella divulgata dai compari di scorribande o dal boia di turno?

Ed è così importante dimostrare chi siamo?

Informazioni sull'Autore

Circolo dei Tignosi

Grafico Pubblicitario con l’hobby della scrittura e l’attitudine alla provocazione. Non ha potuto fare nella vita ciò che voleva, si sfoga con il web. Attivista, creatrice e sostenitrice di Movimento Alieno perché … non si sa mai. Il Circolo dei Tignosi è il Blog dove contano le domande perché è nelle domande che si trovano le risposte.

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