Patto col Nazareno

Patto col Nazareno Circolo dei Tignosi Blog

 

Tra patti, accordi e intese sottobanco, niente cambia sotto il cielo. Dal Patto col Diavolo al Patto del Nazareno. Ci sono personaggi convinti di avere il 41% del consenso popolare che si arrogano il privilegio di scegliere per gli altri. Noi, invece, siamo convinti di disporre di libero arbitrio mentre siamo sempre davanti alla famosa Scelta di Hobson (Hobson’s Choice), una scelta apparentemente libera che in realtà è obbligatoria.
Thomas Ward scriveva:

Where to elect there is but one, ‘tis Hobson’s choice — take that or none.
Dove c’è solo uno da votare, questa è la scelta di Hobson – prendere o lasciare.

Ricordiamocelo: Morto un Patto, se ne fa un altro.
Però siamo un popolo di Supereroi. Storpi che camminano, ciechi che guidano la macchina, marinai che riescono a far navigare navi naufragate nell’Oceano Atlantico.
Poi ci sono i malati di schizofrenia, ovvero quelli che sono preda di allucinazioni uditive, deliri paranoidi, pensieri e discorsi disorganizzati. Infatti, vediamo maestre della retorica che combattono la prostituzione e la pedofilia mentre i mariti frequentano prostitute per di più minorenni; razzisti che combattono l’immigrazione clandestina poi fanno a gara per accaparrarsi la gestione dei Centri di identificazione ed espulsione, i CARA (Centri Accoglienza Richiedenti Asilo), i CDA (Centri Di Accoglienza) perché con l’immigrazione clandestina “… se guadagna più che co’ lo spaccio de’ droga.” Esponenti del Partito dei Verdi che rinascono palazzinari e cementificatori sulle rive di un lago. La confusione è totale. Intanto, fra i due litiganti il terzo gode ed ecco che arrivano i francesi della Gepsa.
Figli che risolvono i problemi dei padri. Un Presidente del Consiglio che, di notte, modifica una norma per depenalizzare la bancarotta fraudolenta; un Ministro che approva una legge per sistemare il padre banchiere. Attenzione, dicono che lo fanno per il bene degli italiani. Quanti fra di voi hanno un banchiere in casa?
Non c’è una volta che un piccolo episodio non scoperchi il solito Vaso di Pandora. Dai palazzetti per lo sport, alle scuole, alle ferrovie … l’esperienza non ci insegna.
La signora Laura Sala durante la causa di divorzio dal marito Mario Chiesa si oppose alla richiesta del marito di diminuire l’assegno degli alimenti.
Era il 1989 e il “povero” Mario Chiesa, ufficialmente Presidente del Pio Albergo Trivulzio, non poteva onorare gli impegni in quanto aveva a disposizione solo il suo misero stipendio.
La Questione Alimenti fu la palla di neve che scatenò la valanga di Tangentopoli, perché la signora Sala era al corrente che il marito, detto “L’uomo del 10%”, aveva conti in Svizzera sui quali dirottava le bustarelle che riceveva dai vari fornitori dell’Albergo per anziani. La signora Sala esibì al Tribunale di Milano un pacco di documenti a testimonianza della ricchezza occultata dal marito. Fu l’inizio della fine per molti politici e molti partiti.
Ma questa clamorosa inchiesta non ha risolto l’abitudine al malaffare. Infatti, ci ritroviamo a distanza di anni, esattamente al punto di prima. Italiani smemorati. E come lo Smemorato di Collegno, chi siamo? Professori istruiti e civili o latitanti ricercati? Non ricordo … non so …
Circolano molti, troppi soldi pubblici e le bestie voraci non si sono per niente estinte. Speculano anche sui soldi di risparmiatori inconsapevoli.
Per salvarci, a noi servirebbe più un Patto COL Nazareno.