Oscure Presenze Citazione

OSCURE PRESENZE

Oscure Presenze. Succede che una ragazza decida di dedicare il suo tempo alla ricerca di un lavoro piacevole e remunerativo sfruttando le sue capacità e la sua bellezza. Fin qui niente di speciale se non fossimo in un mondo dominato dal potere maschilista e un uomo, che sia di potere o no, quando incontra una ragazza la vede solo come un’altra fica da aggiungere al suo carnet.

Stato crepuscolare Orientato Sbatti il Mostro in Prima Pagina di Marco Bellocchio - 1972

Fidelio! Eyes Wide Shout – 1999

Oscure Presenze

Cene Eleganti

La ragazza in questione ha un obiettivo: diventare giornalista sportiva.

Per raggiungere il suo scopo accetta di incontrare persone che potrebbero aiutarla in un mondo, questo sì, dominato dai maschi.

Una cena formale nella grande residenza di un uomo importante, con molte attività imprenditoriali nel campo della comunicazione e dello spettacolo.

Pasciuti in Italia

Origini marocchine, emigrata con la famiglia a Torino, la giovane italiana dal nome straniero, non sa che per capire come funziona questo paese bisogna esserci nati, cresciuti, pasciuti da chi ci è nato, cresciuto, pasciuto da altri che ci sono nati cresciuti, pasciuti via, via, via, indietro nel tempo, fino agli albori della civiltà italica.

Lei non lo sa che il nostro è il paese dei misteri, delle mezze verità come dice una nota canzone.

Lei vuole parlare delle cene eleganti a cui ha partecipato. Una storia tra prostituzione, ricatti sessuali, satanismo.

Stato crepuscolare Orientato Sbatti il Mostro in Prima Pagina di Marco Bellocchio - 1972

Il potere e sulla sua enigmatica brutalità – Eyes Wide Shout, 1999

Oscure Presenze

Il silenzio è d’oro

Oscure Presenze

Una reputazione da difendere

Vuole solo difendere la sua reputazione, senza giudicare le scelte fatte da altre ragazze.
Contro tutti e contro tutto.

L’aspettavano in tribunale dove aveva deciso di “vuotare il sacco”.
Non fa in tempo, muore a 34 anni dopo una lunga agonia, ricoverata in una clinica milanese a causa, lei dice, di avvelenamento.

Come da copione, in principio intorno a questa morte si alza un polverone incredibile. Si parla di avvelenamento da sostanze radioattive, del coinvolgimento di servizi segreti stranieri, di Men in Black.

Tutti a casa

Si parla di tutto mentre si aspetta l’autopsia.

Anche della sua casa, una cascina alla periferia di Milano, dicono infestata da topi che avrebbero potuto morderla e infettarla. Fantasmi, oscure presenze.

Risultato: nessun riscontro. Morte per cause naturali. Tutti a casa.
E’ solamente un’altra storia sul potere e sulla sua enigmatica brutalità.

Foto di Bernard Pierre Wolff – 1978

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