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Dov’è l’Oro degli Italiani?

Prove di Fiction

La storia più vecchia che si possa conoscere è quella descritta da Zacharia Sitchin. Il professore ci racconta che alcune tavolette sumere (1750 a.C.) descrivono un’antica colonizzazione della Terra ad opera di visitatori extraterrestri chiamati Nephilim o Anunnaki, provenienti dal pianeta Nibiru.

450.000 anni prima di Cristo, su Nibiru la vita va lentamente estinguendosi a causa dell’erosione dell’atmosfera del pianeta. Esiste un modo per proteggere l’atmosfera ma è necessaria una gran quantità di oro. Il sovrano Alalu fugge dal pianeta e trova rifugio sulla Terra dove scopre che il pianeta ha enormi giacimenti di questo metallo vitale per l’esistenza degli abitanti di Nibiru. Gli Anunnaki, guidati da Enki, arrivano sulla Terra per iniziare l’estrazione dell’oro dalle acque del Golfo Persico e dalle sabbie della Mesopotamia. Il lavoro è durissimo. Diventa necessario trovare altri giacimenti e serve manodopera fresca. L’Africa sembra un’altra zona ricchissima di filoni: in Egitto l’oro era “comune come la polvere”. (Re Tushratta di Mitami)

Gli Anunnaki non hanno però l’intenzione di scavare. Grazie alle loro conoscenze scientifiche e tecnologiche, decidono di “creare” una razza appositamente adatta al lavoro di estrazione dell’oro. Decidono quindi di manipolare geneticamente una specie di ominidi presenti in quella’area, innestandovi il proprio DNA. È l’origine dell’Homo erectus. Il resto della storia dell’uomo la sappiamo.

Nei dipinti italiani del medioevo e del primo rinascimento, l’oro veniva usato per rappresentare il non reale, in quanto considerato un simbolo. Ogni volta che gli artisti impiegavano questo colore, intendevano alludere a qualcosa di irraggiungibile, distante. Il fondo oro è il cielo, la sfera celeste del sacro.

Duemilaquindici anni dopo Cristo. Il terzo pianeta del sistema solare, a causa di una serie di catastrofi socio-economiche, si sta autodistruggendo. I Grivna dalla pelle molto chiara e dagli occhi del colore del ghiaccio, come quello che ricopre la loro terra di provenienza, decidono di ribellarsi alla dominazione dei Thaler, ritenuti la causa di tutti i mali. Si alleano con i Renminbi la cui potenza militare poteva contare su 1.370.344.089 soldati. Forti della conoscenza del loro passato e del fatto che non puoi ignorare il tuo passato se hai a cuore il tuo futuro, i Grivna e i Renminbi iniziano  cercare l’oro sparso per tutto il pianeta Terra. Esattamente come avevano fatto gli Anunnaki oltre 450.000 anni prima. Il progetto, inizialmente, sembra immenso e di difficile realizzazione ma i Thaler e i loro alleati Ereb facilitano il compito ai Grivna e ai Renminbi: non sembrano percepire i pericoli dell’imminente catastrofe che sta devastando la Terra, continuando a vivere la loro vita di sprechi e devastazioni. I Renminbi riescono a rastrellare 1.054 tonnellate d’oro, ed estraggono ogni anno 400 tonnellate dai loro giacimenti, che messe insieme alle 1000 tonnellate raccolte dai Grivna segnano l’inizio di una guerra in cui l’oro diventa un fattore chiave. La guerra finanziaria prima che politica è solo all’inizio, l’inizio dell’era che sarà ricordata come quella della Currency Wars.

È del 31 dicembre 2014 la notizia che i Russi e i Cinesi stanno rastrellando tutto l’oro della Terra.

Dov’è l’Oro degli Italiani?