Morto in Casa Vendesi Villa con Senso della Misura

Morto in Casa

Vendesi Villa con Senso della Misura

Comprare un appartamento è anche un po’ comprare la tristezza di chi ci abitava. Andrea De Carlo

Dicesi Villa, casa signorile situata nei quartieri residenziali di una città o fuori dal centro abitato, circondata da una zona verde a prato, giardino o parco. Dicesi Villetta, abitazione unifamiliare circondata da un piccolo giardino. Villette a schiera, quelle edificate lungo un asse comune.

Domenica 24 agosto 2014 la Capitale è stata teatro un delitto che definire efferato è riduttivo. Come riduttivo è definire “villetta” l’abitazione dove si è accaduto il fatto.
La casa di Motta Visconti è una villetta.

La casa di Cogne è una villa, anche se architettonicamente ricorda le classiche baite di montagna, con una parte in pietra e altre in legno.

La casa di Perugia non è una villetta, bensì: “Caratteristico complesso composto da due unità immobiliari indipendenti, adiacente all’università per stranieri. Prezzo richiesto 460mila euro”.
Di quest’ultima, questo è l’annuncio di un’agenzia immobiliare incaricata della vendita.

Cosa succede alle case in cui si sono commessi efferati omicidi? Si possono vendere? Chi le acquisterebbe per andarci ad abitare?

Queste probabilmente sono le domande che si sono posti gli ideatori del portale che ti dice chi è morto in casa tua,
dove si possono richiedere informazioni su tutti gli immobili in vendita negli USA affinché il potenziale acquirente possa verificare se nella casa che vuole acquistare o affittare è accaduto un fatto di sangue.

DeadInHouse

Dal sito leggiamo:

Diedinhouse.com è il primo servizio web che ti aiuta a scoprire se qualcuno è morto a qualsiasi indirizzo valido negli Stati Uniti.
Chiedi al tuo agente una relazione Diedinhouse.com prima di firmare un’offerta. Potrai risparmiare tempo e denaro, ricevendo informazioni preziose che possono influire sulla decisione di acquistare o affittare una casa.
Nella maggior parte degli Stati, un morto in casa non è considerato un “fatto materiale” e non è soggetto all’obbligo di divulgazione. Una morte violenta può diminuire il valore della casa dal 25% al 50%.
Vorresti sapere se un omicidio, suicidio o addirittura una morte bizzarra si sono verificati nella proprietà che ti interessa prima di firmare il contratto?

Ci sono poi alcuni esempi di Storie Vere con tanto di foto e indirizzi, a testimonianza che fatti del genere non sono poi così inusuali. Eccone alcune.

Diedinhouse.com – In una casa di Thornton, PA, un uomo ha ucciso la moglie e poi si è suicidato, mentre i loro due figli erano in casa. Successivamente la casa è stata venduta a una donna vedova, che aveva deciso di trasferirsi dalla California per superare la perdita del marito. Acquista la casa per 600.000 dollari e solo dopo il trasloco viene a sapere che proprio quella casa era stata teatro di un omicidio-suicidio.
La vedova ha chiesto la revoca della compravendita ma il giudice ha rigettato la richiesta, perché non c’è nessuna legge che obbliga il venditore a fornire informazioni del genere all’acquirente.

Diedinhouse.com – A Ferguson, MO, una donna ha preso in affitto una casa. Da un documentario televisivo apprende che proprio quella casa era stata la camera di tortura utilizzata da un serial killer che aveva ucciso 20 donne. La madre del serial killer ha affittato la villetta, omettendo che in cantina suo figlio aveva conservato alcune parti dei cadaveri.

 

Comprereste una casa dove è avvenuto un delitto o una morte violenta? A volte conviene Non aprire quella porta!