Mangiare con gli Occhi Citazione

Mangiare con gli Occhi

Era il 1956. La Televisione italiana era appena nata e Mario Soldati inventa il primo reportage enogastronomico: Viaggio lungo la Valle del Po alla ricerca dei cibi genuini.

Per mangiare il culatello bisogna capirlo. A tavola è un complimento, un lusso, come le ostriche, con una dolcezza che rammenta la polpa dei celebri molluschi, mentre il profumo invece di essere marino è fiumarolo e montanaro allo stesso tempo, tra la rosa e il muschio.

Intervista a Peppino Cantarelli - 1956

Mangiare con gli Occhi Mario Soldati

Mario Soldati

Mangiare con gli Occhi

Poi arriva Ave Ninchi e il suo programma Colazione allo Studio 7, dove uno studio televisivo allestito come una vera e propria trattoria, tra tavoli di legno e tovaglie a quadretti, vede due concorrenti che si sfidano a colpi di ricette.

Ave Ninchi, con l’aiuto di Luigi Veronelli, segue tutti i passaggi delle ricette, chiedendo consigli sulle preparazioni delle pietanze.

Ricette rigorosamente regionali, secondo la provenienza dei concorrenti.

Mangiare con gli Occhi Ninchi e Veronelli

Ave Ninchi e Luigi Veronelli

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In principio fu Wilma De Angelis

Cantante e attrice italiana, nel 1979 inizia la sua nuova carriera come conduttrice televisiva.

Il programma era Telemenù, in onda su Tele Monte Carlo ed era un’assoluta novità: l’esecuzione di una ricetta di cucina da parte della conduttrice.

Poi cambia. Con grazia, aiutata da una colf filippina, nel 1993 Wilma ospita nel suo studio televisivo personaggi famosi che realizzano una loro ricetta.

Mangiare con gli Occhi A Pranzo con Wilma

A Pranzo con Wilma

Mangiare con gli Occhi

Da allora, il cibo ha invaso i palinsesti di tutte le TV ed oggi l’argomento viene trattato in ogni suo aspetto: dalla pasticceria alla cucina regionale, dalla gara tra ristoranti alla sfida tra cuochi, fino agli unti e bisunti, passando per camionisti in trattoria.

Senza dimenticare Ristoranti da incubo dove sono svelati dei retroscena delle cucine talmente raccapriccianti che viene da chiedersi: ma i clienti che fin’ora hanno frequentato questi ristoranti come si sentono?

Ditegli di Smettere!

Dagli USA arriva il cibo trattato nei suoi aspetti collaterali: Spie al Ristorante, Boss delle Torte, Man vs Food, Hell’s Kitchen.

La sorpresa guardando i programmi di Cucina USA è scoprire la visione che hanno della nostra gloriosa Cucina italiana.

Prima di tutto, secondo gli americani, il sugo con cui condiamo la pasta contiene sempre le polpettine; nell’impasto della pizza ci vanno dosi di zucchero e lardo di maiale sciolto; molto usato in Italia il Parmigiano aromatizzato all’aglio; la quesadilla italiana è uno dei piatti più consumati da noi; sulla bistecca fiorentina ci va il gorgonzola sciolto.

Qualcuno gli dica di smettere!

Mangiare con gli Occhi Miseria e Nobiltà

Miseria e Nobiltà (1954) di Mario Mattoli

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Pornografia Alimentare

Il numero di spettatori è elevatissimo. Non basta più descrivere e realizzare una ricetta, mettere in fila su un bancone una serie di ciotoline con gli ingredienti e proseguire mostrando i vari passaggi. No, il cibo ci viene presentato nei suoi aspetti più intimi, quasi carnal-sessuali.

Primi piani di salse che invadono gocciolando bistecche da un chilo, cucchiaini affondati in mousse morbide dai contorni arrotondati, chef che agguantano con le mani cibi che infilano in bocca senza preoccuparsi del sugo che cola.

È il Food Porn, la Pornografia alimentare dove si spettacolarizzano i cibi in modo quasi maniacale.

Mangiare con gli Occhi Food Stylist

Food Styling

Mangiare con gli Occhi

Siamo arrivati a mangiare con gli occhi quel cibo dall’aspetto provocatorio, che ci seduce, che ci attrae, che genera piacere visivo quasi fino all’ossessione. Una goduria che risveglia i desideri del palato.

E c’è una nuova professione: Food-Stylist professionisti della preparazione e del decoro, gelosi custodi di trucchi e segreti in grado di non far sciogliere un gelato o di far filare un formaggio nel modo giusto. (Cristiano Maggi – Skin & Food)

Il termine Food Porn fu usato per la prima volta nel 1984 dalla critica femminista Rosalind Coward che nel suo libro Female Desire definì “pornografia alimentare” l’attenzione estrema riservata alla presentazione dei cibi.

Mangiare con gli Occhi Man vs Food

Man vs Food

Mangiare con gli Occhi

Al peggio non c’è mai fine

Man vs Food è uno show televisivo che va in onda negli Stati Uniti dal 2008 sull’emittente Travel Channel ed è condotto dall’attore e presentatore Adam Richman.

In ogni puntata Richman si reca in una città per assaggiare i piatti tipici e per provare una sfida lanciata da un ristorante locale.

Diciamo che parte bene: Richman ci conduce in angoli sperduti degli Stati Uniti alla ricerca di eccellenze locali che solo lì si possono assaggiare.

Poi prende una piega disgustosa. Scopriamo che in questi localini ci si diverte sfidando piatti salati o dolci di dimensioni esagerate, o piatti estremamente piccanti e conditi.

Un’orgia del cibo, con Adam alla ricerca continua dell’eccesso e di un probabile infarto fulminante.

Tutto per vincere una maglietta e avere la propria foto sul Wall of Fame all’ingresso del ristorante.

Abbiamo bisogno di vedere cose del genere? Ci si può ammazzare di cibo tipo un panino con contorno per un totale di 3 kg per una maglietta? E per una fotografia?

In Man vs Food abbiamo visto ristorantini che da soli, settimanalmente, consumano qualcosa come 5000 kg di carne. Lavorano sodo per sterminare la fauna terrestre.

Mangiare con gli Occhi Bourdain e Iggy Pop

Lo Chef Anthony Bourdain (1956-2018) con Iggy Pop

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Lo Chef Anthony Bourdain ha rivelato un fatto sorprendente su Man v. Food: è popolare in Medio Oriente, in particolare in Afghanistan, Libia, Iran e Yemen.

Bourdain ha anche suggerito genericamente che il reality show alimentare causasse un picco nel reclutamento dell’ISIS, affermando:

Lo show conferma i loro peggiori sospetti: gli americani sono grassi, pigri, indolenti e spreconi.
Immagino il pensiero di un pastore di capre in Afghanistan: l’America è un posto terribile, voglio unirmi all’ISIS.

Finire in Bellezza

Dopo ore di trasmissione di abbuffate, ricette food-porn, sfide e indagini la serata finisce con Vite al Limite dove per un anno si segue la vita di persone patologicamente obese che, partendo da un peso iniziale di circa 250-350 kg, tentano di ridurre il proprio peso attraverso l’impianto di un bypass gastrico eseguito dal chirurgo iraniano Younan Nowzaradan nella sua clinica di Houston.

Che fatica!

Ci si sente subito in colpa per aver seguito con interesse morboso tutto il palinsesto dedicato al cibo.

Mangiare con gli Occhi Maccherone

Maccarone, m’hai provocato e io me te magno…! (Nando Meliconi)

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