Circolo dei Tignosi Blog Lacrima Mundi 3

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LACRIMA MUNDI

di Francesca Marchi

(2012)

 Questa storia s’ispira a fatti realmente accaduti ma non collegati fra loro.
Le ambientazioni e i personaggi sono frutto di fantasia.

SCENA N.11
INTERNO SERA. L’APPARTAMENTO DI CLELIA. LA CUCINA.
Clelia apre un cassetto della credenza della cucina. Tra i vari pezzi di carta che vi conserva c’è un biglietto della Lotteria, acquistato nel supermercato dove è cliente abituale. Lo poggia sul tavolo di formica della cucina poi dalla borsa,messa lì accanto, prende il portafoglio da cui tira fuori il bigliettino dove ha appuntato in fretta la serie di numeri vincenti.
La sorpresa arriva: quella sera Clelia scopre di avere in mano il biglietto vincente: primo premio cinque milioni di euro!
Stringe a sé il biglietto mentre gli occhi le si riempiono di lacrime.

SCENA N.12
ESTERNO POMERIGGIO. LA STRADA DI FRONTE ALLA CASA DI CLELIA.
È Martedì grasso, il giorno che rappresenta la fine del Carnevale.
Per la strada, mascherine colorate si divertono a lanciare coriandoli ai passanti che ridono divertiti e fanno suonare le trombette.
Il pomeriggio è freddo, ma la strada è affollata da bambini mascherati e adulti, alcuni dei quali indossano maschere o sono vistosamente e grottescamente truccati.
Qualche ragazzo più indisponente lancia sui cappotti dei passanti manciate di farina bianca.
Due uomini vestiti di scuro e con maschere riproducenti dei teschi si fanno largo tra la folla festante. Il ragazzo cerca di lanciare verso di loro una manciata di farina, ma uno dei due gli blocca il braccio, torcendoglielo. Il ragazzo fa una smorfia di dolore lasciando cadere la manciata di farina sulle proprie scarpe.

STACCO su

Porno for Pyros: Little sadness

SCENA N.13
INTERNO POMERIGGIO. L’APPARTAMENTO DI CLELIA. LA CUCINA.
Quel pomeriggio Clelia è a casa, in cucina, intenta a preparare gli struffoli per la cena che ci sarà a casa di Rita.
Suonano alla porta.
Clelia, pensando che possa essere una delle sue amiche, apre senza chiedere chi è.
Irrompono nell’appartamento i DUE UOMINI MASCHERATI, visti nella SCENA N. 12.
I loro volti sono nascosti da maschere riproducesti teschi neri, con gli occhi nascosti da lenti composte come quelli delle mosche.
Indossano entrambi trench coat Burberry di colore blu scuro.  Elegantissimi, se non fosse per le inquietanti maschere, potrebbero passare per due promotori finanziari.
Si avventano su Clelia senza darle nemmeno il tempo di urlare o chiedere aiuto. La spingono dentro l’appartamento e si chiudono la porta alle spalle.
Clelia, spaventatissima, si ritrova sul divano, ha perso una pantofola e il grembiule che indossa per cucinare ha la pettorina strappata.

MASCHERATO 1
C’è stato un … errore di attribuzione.
Hai qualcosa che non ti appartiene … è robba nostra.

CLELIA
Un errore di attribuzione? Robba vostra?
Ma di che parlate? Chi siete?
Io non ho niente che interessa voi.

MASCHERATO 2
Cinque milioni di euro ti dicono qualcosa?

CLELIA
Cinque milioni di euro?!?
E se li avessi, adesso secondo voi starei qui?
A friggere al freddo dell’inverno?

MASCHERATO 1
Poche cazzate! Dacci i soldi.
Ti hanno dato un libretto degli assegni … tiralo fuori e comincia a scrivere …

MASCHERATO 1 comincia ad aprire tutti i cassetti della stanza alla ricerca del libretto per gli assegni.
Poi prende Clelia per un braccio e la trascina in cucina. Lì, sul fornello a gas c’è ancora la padella con l’olio, dove stanno friggendo alcuni struffoli che si stanno bruciando.

MASCHERATO 1 scansa la padella dal fornello e avvicina la mano di Clelia all’olio bollente.

MASCHERATO 1
Scrivi con la destra o sei mancina?
Qual è la mano che usi per scrivere, puttana?

Clelia si divincola riuscendo a staccarsi dalla presa di MASCHERATO 1.

CLELIA
Non li ho più, i soldi … li ho dati in beneficenza …

MASCHERATO 2 la prende per il collo e inizia a stringere. Molla la presa solo quando il viso di Clelia sta per cambiare colore.
Clelia tossisce.

MASCHERATO 2
Ma che pensi che sia uno scherzo di carnevale?
Ti rendi conto con chi cazzo hai a che fare?
Noi abbiamo un sacco di amici, anche nelle banche …
E quando una donnetta insignificante come te
si ritrova sul conto cinque milioni di euro, noi siamo subito avvertiti.
Lo sappiamo che il biglietto della lotteria è il tuo.

MASCHERATO 2 le dà un forte manrovescio al volto che le fa sanguinare le labbra.
Clelia si tocca la bocca poi osserva impaurita le sue dita sporche di sangue. Con gli occhi pieni di lacrime guarda i due mascherati.

CLELIA
Non è necessario arrivare a tanto … ho capito che siete dei duri …

MASCHERATO 1
Che fai, ci prendi per il culo?
Se non vuoi finire storpia su una sedia a rotelle,
ti conviene tirare fuori gli assegni, una penna e cominciare a scrivere.

Clelia, rassegnata, torna in salotto, sfila un libro dalla libreria, la Guida al santuario di Lourdes, tra le pagine del quale ha nascosto il libretto degli assegni.
Ma non vuole arrendersi perché sui soldi vinti ha un’idea ben precisa. A questo punto l’unica soluzione è spiegare ai due cosa ne vuole fare.

CLELIA
Avevo un’idea precisa su come spendere questi soldi …
E sembra che voi siate capitati a proposito.

MASCHERATO 2
Poche chiacchiere, vecchia!
Adesso vuoi farci credere che ci aspettavi?

CLELIA
Beh, no, certo che no, ma prima o poi avrei cercato un … killer …
Un professionista cui proporre un contratto …

MASCHERATO 2
See, vabbè!
Prima pensi a uno scherzo di carnevale, ora te credi destà in un telefilm!
Ma dove le hai sentite ‘ste stronzate? Killer professionista, contratto …
Se avessi voglia di perdere tempo rimarrei qui con te a farmi due risate!

La spinge verso il tavolo e la fa sedere. Le strappa dalle mani il libretto degli assegni, lo apre alla prima paginetta, prende una penna che MASCHERATO 1 ha tirato fuori da uno dei cassetti e gliela matte in mano.

MASCHERATO 2
Adesso silenzio e scrivi.

CLELIA
Si, lo faccio, lo faccio, ma avrò il diritto di dire qualcosa o no?

MASCHERATO 2
No!
Non hai nessun diritto! Di che diritti parli?
Al tuo posto non puoi permetterti niente.

CLELIA
(non si arrende)
Volevo usare questi soldi per mia sorella.
La mia sorellina Teresa, morta ammazzata tanti anni fa …
Violentata e uccisa da un prete.

Clelia con le sue parole sa che ha colpito i due e li ha incuriositi.

MASCHERATO 1
Allora? A noi che ce ne frega?
Di certe faccende se ne occupa la Polizia …

CLELIA
I preti sono intoccabili.
Io ero molto piccola, quando è successo. Anche mia sorella era piccola, aveva 11 anni.
I nostri genitori hanno tentato, hanno cercato la Giustizia …ma la Giustizia si è scontrata con l’omertà dei preti e di tutte le loro gerarchie …

MASCHERATO 2
Si, si … va bene.
A noi non ce ne frega un cazzo di niente…

MASCHERATO 1
E che cosa è successo al prete?

CLELIA
Niente. È stato trasferito … da una parrocchia all’altra …
e ogni volta ricominciava a molestare i bambini …
Era ritenuto un bravo educatore.
Invece è solo un assassino.
Teresa lo chiamava padre e lui, approfittato dell’ascendente che aveva su di lei,
l’aveva convinta ad avere rapporti sessuali.
Ma il maledetto non si è accontentato di spaventare Teresa per costringerla al silenzio.
L’ha uccisa, derubata della sua infanzia e della sua vita.
In tanti anni nessuno ha indagato a fondo sulla morte di mia sorella e sulle violenze subite;
nessuno ha fermato il mostro,
nemmeno i suoi superiori che devono difendere i bambini innocenti.
Neanche i miei genitori sono riusciti ad avere giustizia e sono morti di crepacuore.

Clelia a fatica racconta la storia di Teresa. MASCHERATO 1 sembra molto interessato al racconto.

FLASHBACK come in scena N.3

CLELIA
Io lo so che quelli come voi …

MASCHERATO 2
Come VOI cosa?

CLELIA
Quelli come voi … delinquenti …
Che anche se siete dei fuorilegge avete un codice d’onore …
I bambini non si toccano e i pedofili che finiscono in carcere …
Però, c’è stato anche chi, come voi,
non ha avuto scrupoli a sciogliere un bambino di 11 anni nell’acido …

I due rimangono in silenzio, non commentano né replicano al dubbio che Clelia espone ad alta voce.

CLELIA
So che adesso il prete vive in Messico.
Anche loro, dall’altra parte del Tevere,
non si fanno scrupoli e una volta che i loro mostri sono smascherati
li spediscono nel terzo mondo …
dove lì la gente è povera e non ha strumenti per difendersi …
gente abituata a subire soprusi …
Anche voi siete gente priva di scrupoli …
Vendicate mia sorella … non credo più in niente …
Né nella giustizia degli uomini né in quella di Dio …

MASCHERATO 2 è spazientito. Spinge di nuovo la mano di Clelia verso il libretto degli assegni da firmare. Clelia con un sospiro inizia a scrivere.

CLELIA
Se farete questo per me, per mia sorella e per tutti i bambini vittime di quel mostro,
per me saranno cinque milioni di euro spesi bene …
Poi potrò morire in pace.
Anzi, potrete ammazzare anche me,
sarete sicuri che non parlerò con nessuno del nostro patto.