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La Pelle degli Altri

Adolescente, trascorrevo gli afosi pomeriggi estivi a divorare libri gialli e pesche dalla pelle vellutata, altrettanto gialle e gustose. Ancora oggi, se penso all’estate sento il profumo di pesca e della carta dei Gialli Mondadori e rivedo le indimenticabili copertine di Carlo Jacono.

Proprio in uno di questi romanzi lessi una frase: Ha deciso di fare il dermatologo … Il dermatologo non cura ma almeno non uccide.

Oggi, invece, il dermatologo continua a non curare o meglio cura solo i sintomi e non la malattia ma può anche uccidere.

Uccidere la moglie, ad esempio, con un bastone che tiene con le sue mani dalla pelle curata.

Succede che in un piovigginoso pomeriggio di settembre un dermatologo, figlio di un massone ravennate trasferitosi a Firenze per stare più vicino al suo Gran Maestro, decide di incontrarsi con la moglie che non ne vuole sapere più niente di lui.

Probabilmente lo ritiene un egocentrico, che insegna all’Università e và in TV a fare l’esperto della sua materia. Affermare l’ego sulla pelle degli altri.

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Giallo Mondadori
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Una Donna Elegante

Una donna elegante, famiglia di provenienza alto-borghese, madre amorevole di tre figli, moglie di un noto professionista, il dermatologo, appunto.

Il classico microcosmo parentale dove la forma conta più della sostanza e dove i panni sporchi si lavano nel locale lavanderia della grande villa di famiglia.

Inoltre, a conferma della sua sensibilità, il dermatologo partecipa attivamente a eventi a sostegno di associazioni che difendono le donne vittime di violenza.

La Pelle degli Altri Dermatologo

Tutti noi indossiamo una maschera, e arriva il momento in cui non siamo in grado di rimuoverla senza rimuovere alcuni lembi della nostra pelle. (André Berthiaume)
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Ovviamente, la realtà è ben diversa e la signora non ha più voglia di fare la parte della “grande donna dietro a un grande uomo”.

Non si accontenta di fare la comparsa nella vita del dermatologo: vuole fare la protagonista della sua propria vita.

Anche l’anima cambia pelle.

Che c’è di male? C’è che l’immagine di una famiglia felice, perfetta si infrange.

E questo, nella nostra società ipocrita è intollerabile.

Come è intollerabile la piccola ruga su un volto perfetto o un mento delicato deturpato da un punto nero infetto

Il Dermatologo non accetta imperfezioni.

La vecchia casa disabitata, il grande giardino, gli alberi centenari, i giganteschi cespugli la sottraggono alla vista dei passanti.

Le mani delicate che sfiorano prudentemente la pelle dei pazienti con un tocco di laser, afferrano un bastone, agitandolo come una clava, un’arma maschile di preistorica memoria. E per farlo ci vuole la pelle dura.

La perfezione diventata imperfetta deve essere distrutta. Deve scomparire. Deve essere nascosta. Il luogo migliore è la cantina dell’antica villa. Da far accapponare la pelle.

La Pelle degli Altri Casa Disabitata

Una casa abbandonata e inquietante
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La donna viene costretta a entrare nella casa, obbligata a un rapporto sessuale ma lei non è disponibile e vuole vendere cara la pelle. Il marito la insegue per le antiche stanze, accecato dalla rabbia.
La colpisce più volte e nessuno, in quegli attimi, vorrebbe essere nella sua pelle.

Un’altra donna entra nelle statistiche e altri bambini diventano vittime collaterali e orfani. Testimoni del male assoluto e due volte orfani: figli ai quali la mano violenta del padre ha strappato la mamma, Orfani perché il padre andrà in carcere oppure, come spesso accade, dopo l’omicidio si è tolto la vita.
I numeri sono impressionanti: una donna ogni tre giorni viene uccisa dal proprio marito o compagno e gli orfani, dal 2000 ad oggi sono oltre 1.600.

La pelle, l’intera epidermide può essere simbolicamente considerata il confine che separa il mondo interno dal mondo esterno. La pelle è il nostro limite e la nostra barriera protettiva, meccanica e chimica agli agenti esterni ritenuti pericolosi. Inoltre, la pelle gioca un ruolo fondamentale nelle relazioni umane perché attraverso essa esprimiamo le nostre emozioni. Paura, rabbia, vergogna, imbarazzo sono espresse attraverso rossore o pallore, cambio di temperatura. La pelle, dunque, ci delimita, ci protegge, ci difende, ci permette di conoscere il mondo e di entrare in relazione con gli altri individui, mostrando le nostre emozioni e i nostri sentimenti.

Alessandra Saltini