Il Prezzo Dell Aria Pulita- Citazione

IL PREZZO DELL’ARIA PULITA

Il Prezzo Dell’aria Pulita.

Ogni innovazione, per quanto attraente, nasconde un lato oscuro. E’ il caso delle auto elettriche che sicuramente potranno a contribuire a migliorare l’aria delle città. Ma a quale prezzo?

Il problema sta tutto nelle batterie agli ioni di litio, la loro produzione e il loro smaltimento.

Il premio Nobel per la chimica 2019 è stato assegnato a John B. Goodenough, M. Stanley Whittingham e Akira Yoshino per lo sviluppo di batterie agli ioni di litio. Attraverso il loro lavoro, i vincitori di chimica di quest’anno hanno gettato le basi per una società senza fili e senza combustibili fossili. Le batterie agli ioni di litio hanno rivoluzionato la nostra vita da quando sono entrate sul mercato per la prima volta nel 1991. Hanno posto le basi di una società senza fili e senza combustibili fossili e sono di grande beneficio per l’umanità.

(Royal Swedish Academy of Sciences)

Problema Etico

Il litio è una sostanza chimica metallica, assolutamente non rinovabile ed è estratta in giacimenti minerari da grandi gruppi multinazionali, soprattutto di nazionalità cinese.

Non è un materiale raro ma non si trova in forma pura, tende a legarsi ad agli altri minerali.

L’estrazione e la separazione è quindi difficile, laboriosa e altamente inquinante.

Molti giacimenti si trovano nello stato africano del Congo ma altri sono in Sud America e Asia.

Per l’estrazione del litio sono impiegati lavoratori indigeni, soprattutto bambini, in quanto, grazie alle ridotte dimensioni dei loro corpi, riescono ad entrare con maggiore facilità in cunicoli e buche.

Il loro salario è minimo e, nella maggior parte dei casi, non permette loro nemmeno di acquistare il cibo per la giornata.

Questo è un problema etico che si ingigantirà. Si prevede che il numero di automobili elettriche possa raggiungere i 220 milioni di unità entro il 2030.

Se poi consideriamo anche il danno ambientale che l’estrazione del litio comporta (abbattimento di montagne e inquinamento della falde acquifere dei terreni circostanti), siamo davvero così sicuri che l’auto elettrica ci condurrà verso un futuro migliore?

Il Prezzo Dell'aria Pulita Lavoro Minorile
Lavoro Minorile

Il Prezzo Dell’aria Pulita
Il Prezzo Dell'aria Pulita Miniera di Cobalto Congo
Tunnel di una Miniera di Cobalto – Congo

Il Prezzo Dell’aria Pulita

​Lo Smaltimento

Le batterie contengono litio, cobalto, nichel e manganese.
Lo Swedish Environmental Research Institute, l’Agenzia svedese per l’energia, ha commissionato un rapporto riguardante la produzione di batterie al litio, i rischi di approvvigionamento relativi ai metalli utilizzati e il riciclaggio delle batterie fuori uso.

Nelle batterie più recenti il ​​contenuto medio di nichel dovrebbe aumentare e il contenuto di cobalto diminuire.

La fornitura di nichel potrebbe quindi diventare critica in futuro. Un passo importante nel ridurre la necessità di nuove materie prime potrebbe essere il riciclaggio di metalli delle batterie usate.

Invece riciclaggio del litio su larga scala è limitato a causa degli elevati costi di riciclaggio, dei prezzi delle materie prime bassi e dei bassi volumi di batterie raccolte.

Sembra che le tecnologie per il riciclo dei metalli su larga scala non siano ancora facilmente disponibili.

Nell’Unione europea, oggi viene riciclato solo il 5% delle batterie, nonostante una direttiva imponga il riciclo al 100%. Inoltre, la stessa Unione Europea stima che il 57% delle batterie non vengano nemmeno raccolte.

L’impatto ambientale e sociale dell’estrazione mineraria rimane quindi significativo.

Il Prezzo Dell Aria Pulita- Stop Emissioni Icona
Il Prezzo Dell Aria Pulita Cobalto

Attrezzi “manuali”

Il Prezzo Dell Aria Pulita

La Nuova Corsa all’Oro

Nel mondo ricco i governi impongono limiti alle emissioni delle auto e puntano all’elettrico. Le società minerarie fanno a gara per aggiudicarsi licenze di esplorazione e terreni da sfruttare.

L’Africa, è il continente più ricco di materie prime ma le nazioni che ne fanno parte non riesco ad imporsi continuando nell’ineluttabile destino di povertà.

Dal Niger alla Costa d’Avorio, dalla Repubblica Democratica del Congo alla Tanzania, il Malawi, il Mozambico fino alla Namibia, la domanda di metalli per lo sviluppo delle “tecnologie pulite” sta aprendo nuove frontiere all’industria mineraria.

A caccia di cobalto, grafite, litio, neodimio, niobio, praseodimio, terre rare.

Nel mondo povero è una nuova corsa dell’oro, legata alla conquista dei minerali per alimentare le batterie delle auto del futuro. E la Cina guida l’esercito delle multinazionali sfruttatrici.

Nel Nord del Mozambico è appena partita la produzione nella più grande miniera di grafite, minerale utilizzato nelle batterie delle auto elettriche di nuova generazione, come la Model 3 di Tesla. Miniera controllata dalla società australiana Syrah Resources.

Il cobalto è un minerale essenziale nelle nuove batterie ricaricabili agli ioni di litio che alimentano le auto elettriche, ma anche gli smartphone, i tablet e i computer.

China Molybdenum, società mineraria parastatale lo scorso anno ha comprato la miniera di Tenke sempre in Congo per 2,6 miliardi di dollari.

Una miniera che contiene una delle più grandi concentrazioni di cobalto al mondo e offre per i decenni a venire la sicurezza della fornitura. A chi è andata tutta quella pioggia di dollari?

I prezzi delle materie prime sono quasi raddoppiati negli ultimi due anni. Ma in generale tutti i prezzi delle materie prime legate alle auto elettriche sono alle stelle.

Le società minerarie aumentano i loro ricavi.

Il Prezzo dell'Aria Pulita Litio

Estrazione del Litio

Il Prezzo dell’Aria Pulita

L’altra faccia della medaglia

Centinaia di migliaia di persone in Africa lavorano nelle nuove miniere, compresi i bambini, in condizioni pericolose se paragonate agli standard occidentali. Spesso usano le mani, pale e i picconi.

Lo sfruttamento dell’Africa comincia nell’era coloniale.

«L’Africa è una magnifica torta da spartire»

Re Leopoldo II del Belgio al Congresso di Berlino del 1876.

Da allora non molto è cambiato.

Il nuovo colonialismo espone le comunità locali ai metalli tossici che inquinano i terreni e le falde acquifere causando un aumento delle malattie. Quindi, si passa anche al Colonialismo Sanitario.

Turbocapitalismo

Le aziende come Apple, Samsung e Tesla fanno sapere che non utilizzeranno più materie prime provenienti in particolare dal Congo.

Ma non è così che si risolve il problema.

Piuttosto, queste multinazionali dovrebbero verificare che l’estrazione avvenga in condizioni di lavoro più umane e civili e che una buona parte dei ricavi ottenuti dal commercio di questi metalli sia destinato “veramente” alle popolazioni di quei paesi.

Ma la politica, che si occupa di queste faccende conosce solo un metodo: la corruzione.

Ultimo in ordine di tempo è il caso ENI – Repubblica Federale della Nigeria che riguarda una maxi tangente per ottenere l’aggiudicazione dei diritti di esplorazione di Opl 245.

Milioni di dollari sarebbero stati versati all’ex ministro Dan Etete, ritenuto il vero titolare di Malabu, la società che deteneva i diritti, e che questi avrebbe girato una parte della somma ad altri pubblici ufficiali.

I governi africani hanno imparato da noi il peggio del peggio del “turbocapitalismo apolide, delocalizzato e deregolamentato che tutto gelidamente muta in merce”, per dirla con Diego Fusaro.

Il Prezzo dell'Aria Pulita Congo

Inquinamento, Malattie e Debito Pubblico

Il Prezzo dell’Aria Pulita
Il Prezzo dell'Aria Pulita  Terre Rare

Nuovo Colonialismo

Il Prezzo dell’Aria Pulita
Il Prezzo Dell Aria Pulita- Cina Comunista

Veri Comunisti?

Il Prezzo dell’Aria Pulita

La cavalcata della Cina

La Nazione più comunista/capitalista del pianeta volge lo sguardo all’Africa. Un continente in gran parte povero, privo di infrastrutture, dove anche l’agricoltura stenta a svilupparsi a causa di innumerevoli e prolungati periodi di siccità.

La Cina tramite Bank of China e China Development Bank avvia la conquista dell’Africa.

Gli aiuti cinesi ai paesi africani arrivano tramite donazioni, prestiti a interesse zero e prestiti di natura concessionale.

Miliardi di dollari ai settori dell’istruzione, della sanità, dell’ambiente, alimentare e umanitario, in cambio di concessioni per l’approvvigionamento delle materie prime. Insomma, il Capitalismo Comunista attacca su tutti i fronti.

Ma non basta. Sono 56 le nazioni africane che stanno iniziando a rendersi conto di quanto siano debitrici verso la Cina. Il Kenya ad esempio dovrebbe cedere al governo cinese il porto di Mombasa, una delle sue infrastrutture chiave che è anche il più grande porto dell’Africa orientale, come risarcimento del “prestito” di 22 miliardi di dollari dovuti alla Exim Bank of China.

Parte del continente africano si trova a dover cedere tutto quello che ha a multinazionali e nazioni senza scrupoli. Il continente potenzialmente più ricco del pianeta ha consegnato il suo destino nellle mani di personaggi politici pronti a tutto.

Anche a passare sopra ai cadaveri dei bambini che per pochi dollari scavano nelle miniere con le mani affinché le nostre coscienze ambientaliste possano dormire sonni tranquilli.