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IL MISTERO DI UN AEREO SCOMPARSO

Il Mistero di un Aereo Scomparso Circolo dei Tignosi Blog

Il Mistero di un Aereo Scomparso

Prove di fiction

Un aereo di linea può scomparire?

Interno. Notte. Un aeroporto da qualche parte nel mondo.

Turisti, famiglie che tornano a casa, famiglie che vanno in vacanza, uomini d’affari. Tutti in fila davanti al banco della compagnia aerea per il check-in.

Interno. Notte. Cabina passeggeri.

I 240 passeggeri raggiungono l’aereo. Gli assistenti di volo li guidano indicando gentilmente i rispettivi posti a sedere.
PPP display con scritta luminosa: Fasten Seat Belt. Tutti i passeggeri si sistemano disciplinatamente. Sono le 00:41, ora locale, l’aereo stacca le ruote da terra. Gli assistenti di volo offrono snack e bevande. Il comandante, tramite l’interfono, parla della rotta che seguiranno e del tempo, favorevole, e dell’arrivo puntuale all’ora prevista. Poi le luci in cabina vengono abbassate per permettere ai passeggeri di riposare.

Interno. Notte. La cabina di pilotaggio.

L’aereo sale raggiungendo la quota di crociera: 35.000 piedi (10.600 mt), alla velocità di MACH .84
La visibilità è buona, tanto da permettere ai piloti di individuare di fianco all’aereo, due caccia militari.
Il comandante aspetta una comunicazione da parte degli intrusi.
Progressivamente, i piloti perdono i contatti radio con le stazioni di controllo di terra, mentre il transponder cessa di funzionare. Improvvisamente alla radio arriva l’ordine da parte di una voce sconosciuta di seguire i caccia militari. Il comandante chiede se c’è una qualche emergenza, ma la voce alla radio ripete l’ordine.

Interno. Notte. La cabina di pilotaggio.

Il comandante si consulta con il pilota. Nessuno dei due sa spiegare il perché di quell’ordine tanto perentorio. C’è forse una bomba a bordo? Oppure tra i passeggeri è salito qualche terrorista?

Interno. Notte. Sala controllo traffico aereo.

Il controllore che sta seguendo il volo, dichiara di aver perso ogni contatto con l’aeromobile.

Interno. Notte. La cabina di pilotaggio.

Il comandante segue gli ordini che provengono dalla voce alla radio. La voce gli comunica che l’aereo, da quel momento, è posto sotto controllo remoto. L’aereo inizia a scendere di quota. La voce comunica che seguiranno una nuova rotta. L’aereo inizia a virare a destra, per raggiungere l’Isola che non c’è, un lembo di terra dove si trova una base militare top secret. Il comandante guarda fuori. La notte è debolmente rischiarata dalla luna. Vede sotto di sé un distesa immensa d’acqua. Nessuna isola. Un’assistente di volo chiede tramite l’interfono cosa sta accadendo. Il comandante risponde che si tratta solo di un problema tecnico e che seguiranno maggiori informazioni.

Interno. Notte. La cabina passeggeri.

La discesa repentina dell’aereo fa svegliare alcuni passeggeri che chiedono agli assistenti di volo se è iniziata già la fase di atterraggio. Gli assistenti rispondono che si tratta di lieve entità e per sicurezza il comandante ha deciso di cambiare livello di crociera.

Esterno. Notte. La base militare dell’Isola che non c’è.

La pista d’atterraggio è pronta per accogliere l’aereo e i suoi passeggeri. Una breve strada sterrata conduce a grosse tende attrezzate. Mezzi blindati sono posizionati lungo tutto il bordo della pista. Sono neri, non hanno nessun contrassegno identificativo. I militari indossano divise nere, passamontagna e sono equipaggiati con grosse armi automatiche.

Interno. Notte. La cabina di pilotaggio.

Il comandante chiede di nuovo perché deve eseguire gli ordini che gli vengono imposti. La voce alla radio risponde che devono eseguire gli ordini. Il comandante si rivolge al primo ufficiale dicendo che i caccia che li scortano hanno l’autorizzazione a colpirli con un razzo, facendoli inabissare istantaneamente.
PPP del volto del comandante. La fronte è imperlata di sudore.

Interno. Notte. La cabina di pilotaggio.

Il comandante e il pilota scrutano la notte, alla ricerca di un segno che indichi la presenza dell’isola. Improvvisamente, nel buio, compare una striscia luminosa. È la pista di atterraggio. I due osservano che le apparecchiature dell’aereo si stanno regolando per la discesa e l’atterraggio.

Esterno. Notte. La base militare dell’Isola che non c’è.

Dalla pista completamente illuminata, i militari osservano l’aereo in fase di avvicinamento. Dopo pochi istanti l’aereo tocca terra. Gruppi di militari armati si avvicinano all’aereo, posizionandosi strategicamente, in attesa dello sbarco dei passeggeri.

Esterno. Notte. La base militare dell’Isola che non c’è.

Viene avvicinata una scaletta al portellone dell’aereo che si apre. Un assistente di volo si affaccia per primo e controlla l’esterno per capire dove sono arrivati. Subito dietro compare la figura del comandante. Scansa l’assistente di volo, fa un passo avanti e urla: Dove siamo? Cosa volete da noi?
Alcuni militari salgono velocemente la scaletta, spostano di lato il comandante e irrompono nella cabina passeggeri.

Interno. Notte. Cabina passeggeri.

Le luci sono spente. Tutti i passeggeri sono svegli e osservano ammutoliti, nella poca luce che entra dai finestrini, l’irruzione dei militari neri, armati e mascherati. Uno di loro comincia a dare ordini in una lingua sconosciuta, esortando a gesti i passeggeri ad abbandonare i loro posti e a scendere dall’aereo.

Stacco su

Esterno. Notte. Aeroporto, sala arrivi.

I parenti dei passeggeri sul volo scomparso si sono ammassati nella sala dell’aeroporto. Sui volti delle persone rabbia, incredulità, disperazione.
Sul tabellone che segnala i voli in arrivo, accanto alla sigla appare la scritta in rosso Delayed.

Stacco su

Esterno. Notte. Pista aeroporto base militare dell’Isola che non c’è.

Tutti i passeggeri scendono in silenzio la scaletta dell’aereo. Si guardano intorno increduli. I militari continuano ad urlare ordini che nessuno capisce. A gruppi, i passeggeri, vengono spinti verso pulmini in attesa. Quando tutti hanno preso posto, i mezzi percorrono poche centinaia di metri e si fermano accanto ad una serie di grosse tende da campo. I gruppi sono fatti scendere e condotti all’interno delle tende.

Esterno. Notte. La base militare dell’Isola che non c’è.

Panoramica aerea dell’isola, su cui si scorge la pista illuminata e le luci di alcune costruzioni. La visuale viene coperta da una enorme forma scura, di forma piramidale. Galleggia sopra l’isola. Improvvisamente una esplosione di luce intensa, un attimo e tutto torna buio. Non si vedono più le luci sull’isola né i suoi contorni. Solo un’immensa distesa oceanica, con qualche riflesso dato dalla debole luce della luna.

Informazioni sull'Autore

Circolo dei Tignosi

Grafico Pubblicitario con l’hobby della scrittura e l’attitudine alla provocazione. Non ha potuto fare nella vita ciò che voleva, si sfoga con il web. Attivista, creatrice e sostenitrice di Movimento Alieno perché … non si sa mai. Il Circolo dei Tignosi è il Blog dove contano le domande perché è nelle domande che si trovano le risposte.

5 Commenti

  1. Siaki

    Bel racconto, sembra il solito telefilm sci-fi che poi diventa realta’… mi ricorda molto una vicenda recente del Malese!

    Rispondi
  2. Roby

    Ė la fantasia che sfiora la realtà o la realtà che illumina la fantasia??? BRAVA!!!!!!

    Rispondi
  3. Claudia

    Direi fantastico, mi sono vista il film in testa parola per parola!!! Ora però ho un motivo in più per non viaggiare in aereo… XD

    Rispondi
  4. Circolo dei Tignosi

    Spero di non aver contribuito alla tua fobia per gli aerei. Ricorda che era … fiction!

    Rispondi

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