Il Libro Nero Citazione

IL LIBRO NERO

Il Libro Nero. I servizi segreti russi SVR (Servizio di intelligence estero) sembra abbiano redatto un rapporto dove si parla di molte ricadute dopo la morte di Jeffrey Epstein. Tali ricadute sarebbero individuate “dal numero di vittime dopo la morte del miliardario”.

Una prima vittima apparentemente collegata ad Epstein è stata quella di David Koch, comproprietario assieme al fratello Charles del colosso chimico ed energetico Koch Industries e sembra che il suo nome fosse fra quelli presenti nella famosa Agenda Nera di Jeffrey Epstein.

Il Libro Nero è un diario in cui Epstein annotava le donne che praticavano “massaggi” a lui e ai suoi amici e dettagli sul suo traffico di sesso.

The ‘Kochtopus’ Brothers

La vicenda Epstein non si esaurisce con la morte del protagonista ma è il trait d’union di tante storie altrettanto complesse che coinvolgono molti personaggi che fanno parte della cosiddetta élite mondiale. Tra gli amici di Jeffrey Epstein, secondo alcuni siti di news americani ed europei, anche il miliardario David Koch, morto il 24 agosto 2019.

Miliardari Ubriachi di Potere

Sempre secondo il rapporto dell’SVR, David e suo fratello Charles Koch sono due delle persone più ricche del mondo che, per decenni, hanno usato il sistema politico americano come fosse il loro parco giochi personale.

Molto vicini al partito repubblicano, hanno sempre finanziato piccoli gruppi culturali di destra, think tank, fondazioni e gruppi politici come il Tea Party per diffondere il loro messaggio liberale e per difendere il loro impero petrolchimico.

Un’azione che ha portato anche al negazionismo circa gli effetti dei combustibili fossili quali causa del cambiamento climatico e la morte di Koch ha lasciato in eredità il terrificante impero tossico, costruito senza alcun riguardo per la vita umana.

Harry Reid del Partito Democratico ha definito i fratelli Koch come “miliardari ubriachi di potere che vogliono comprare il paese”.

Libro Nero Alfredo Rodriguez

Alfredo Rodriguez, il maggiiordomo di Epstein

Libro Nero

Alfredo Rodriguez, il maggiordomo di Jeffrey Epstein, nel 2011 ha cercato di vendere questo libro nero per 50.000 dollari a un avvocato. Si è sempre rifiutato di consegnarlo agli investigatori dichiarando che fosse una sorta di assicurazione sulla vita e per questo ha scontato una pena di 18 mesi per ostacolo alla giustizia. E’ morto per una grave malattia.

Libro Nero Sabbie Bituminose Alberta Canada

Sabbie Bituminose Alberta Canada: Koch Industries detengono lo sfruttamento di sabbie bituminose in Alberta. Distruzione dell’ambiente.

Libro Nero

Sex Crime Firebomb

Gli agenti dell’intelligence SVR hanno anche documentato i viaggi del “miliardario playboy” David Koch a New York City. Questa documentazione riporta i numerosi spostamenti tra la sua dimora nella 110 East 76th Street a un condominio di Manhattan situato al 301 East 66th Street, un luogo messo sotto alta sorveglianza dall’SVR perchè frequentato da un politico straniero che loro controllavano.

Questo luogo era frequentato anche da giovani minorenni, avvocati e persone-chiave della cerchia di Jeffrey Epstein coinvolti nel traffico minorile.

E’ fuori dubbio che gli agenti dell’intelligence del presidente Trump sapessero le stesse cose dei loro omologhi SVR su David Koch, sottolinea questo rapporto. Non è stata quindi una sorpresa per gli analisti dell’SVR quando, il 7 luglio, Trump ha fatto esplodere la “Sex Crime Firebomb” per incenerire le forze del “Deep State” che cercano in tutti i modi di coinvolgerlo, quale presunto amico di Epstein, pur di farlo dimettere.

David e Charles Koch hanno anche scatenato i loro amici giornalisti per screditare il fratello minore che, pare, abbia rivelato a Trump gli oscuri segreti di famiglia.

Repubblicani contro Trump

Nel 2016, nonostante Trump fosse il candidato repubblicano alla presidenza USA, David Koch e suo fratello Charles hanno deciso di non appoggiarlo, anzi hanno sostenuto economicamente alcuni suoi avversari. Nonostante ciò, Trump ha rapidamente sbaragliato i candidati favoriti dai fratelli Koch e si rivelato essere il più formidabile nemico che avessero mai incontrato.

Dopo aver preso il potere ha iniziato la sua azione contro l’immigrazione clandestina che invece i Koch hanno sempre difeso perchè utile a riempire le loro fabbriche di manodopera a basso costo, così come ha contrastato le politiche commerciali che pilotavano i Koch che facevano miliardi a spese dell’impoverito popolo americano.

I fratelli Koch che non sono riusciti a impedire a Trump di vincere e prendere il potere, nonostante avessero versato, pare, nelle casse del Partito Repubblicano 900 milioni di dollari per controllarlo. Un’idea che Trump è riuscito a far fallire anche grazie all’aiuto del terzo fratello Koch, William “Bill”, disprezzato dagli altri due e allontanato dall’impresa di famiglia.

I fratelli Koch hanno allora unito le loro forze a quelle di George Soros: un’alleanza fatta all’Inferno come viene definita da alcuni media americani.

I mega-finanziatori delle corporazioni e i democratici di Hollywood si sono visti sostenere la stessa causa e lo stesso obiettivo dei Koch Brothers, un mondo globalizzato con un governo unico alla guida, con una società fatta da due classi: da una parte l’elitè (di cui loro fanno parte) e dall’altra il resto del mondo. (I poracci, insomma).

Libro Nero Greenpeace

Koch Industries è, secondo Greenpeace, tra i più grandi inquinatori del pianeta.

Libro Nero
Libro Nero Lavoratori Clandestini

Due lavoratori clandestini arrestati dalla polizia presso Koch Foods Inc. – Morton, Miss. 7 agosto 2019. (Credits: abc3340.com)

Libro Nero

Gli ispettori federali, su incarico del presidente, hanno ispezionato alcuni impianti della Koch Industries in Mississipi per verificare la presenza di lavoratori illegali.

La società multimiliardaria Koch ha ammesso, scioccando tutti, che: “Koch non può affrontare i rischi della tratta di esseri umani e della schiavitù”.

La società sfrutta anche i contribuenti del Mississippi che pagano milioni di dollari per costruire e sostenere gli impianti in cui è impiegato il lavoro di questi moderni schiavi.

Pertanto, il presidente Trump rappresenta tutto ciò a cui i Koch Brothers sono contrari.

Libre Initiative

Secondo il Washington Post, l’orgnizzazione no profit ispanica Libre Initiative è uno dei principali gruppi affiliati alla rete Koch e ha ricevuto quasi $ 4 milioni in finanziamenti.

Visto che pochi ispanici sono interessati ai programmi del Partito repubblicano riguardo questioni economiche liberali, Libre ha sposato la causa della “riforma dell’immigrazione” per convincere gli ispanici a sotenere i repubblicani.
Ecco l’opinione di Libre sull’immigrazione:

Riteniamo che la migliore strada da seguire per riformare il sistema di immigrazione negli Stati Uniti sia attraverso una politica snella, basata sul mercato e orientata all’occupazione.

Questa è una delle tante truffe di “sensibilizzazione” che i conservatori amano finanziare nella convinzione di poter in qualche modo indurre i poveri non bianchi ad accettare idee che non sono nel loro interesse o in quello dei poveri bianchi.

Sostanzialmente, appoggiano una politica di immigrazione che aumenta la competitività tra lavoratori, tutto per difendere principalmente gli interessi delle grandi imprese.

Il presidente di Libre Daniel Garza sostiene che i legislatori dietro l’ultimo tentativo di amnistia sono figure eroiche che saranno ricompensate politicamente.

I fratelli Koch hanno anche pagato e promosso un evento organizzato dal sito di sinistra Buzzfeed, un sito strano per qualsiasi conservatore.

Richard Fink, direttore del Charles Koch Institute, ha detto che:

“Il Charles Koch Institute ritiene che i progressi nelle nostre comunità e nel mondo intorno a noi inizino dallo scambio di conoscenze e idee. L’importanza di un dibattito sull’immigrazione è una naturale estensione del nostro impegno per una società libera e prospera”.

Le Fondazioni e i tink tank finanziati dai Kock non risparmiano neanche Papa Francesco e la sua Enciclica ambientalista, sostenuti anche dai candidati alla presidenza Jeb Bush e Rick Santorum, tutto per continuare a proteggere i loro affari e i loro profitti.

Libro Nero La Casa di Jeffrey Epstein a Parigi

La Casa di Jeffrey Epstein a Parigi, nel 16° Arrondissement

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Libro Nero Rémy Heitz

Rémy Heitz

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Libro Nero Kochtopus’ Brothers

Un Contratto da 100 milioni di dollari

Il procuratore capo di Parigi, Rémy Heitz, ha aperto un’indagine sullo stupro di una quindicenne che pare connesso al caso di Epstein.

La mossa è arrivata dopo che gli investigatori statunitensi hanno trovato collegamenti in Francia con il finanziere.
Epstein fu arrestato quando arrivò negli Stati Uniti da Parigi, dove possedeva un appartamento vicino all’Arco di Trionfo.

Non solo, Rémy Heitz ha chiesto all’Interpol di indagare immediatamente sul perché il colosso chimico francese INVISTA (di proprietà di Koch Industries) abbia effettuato un trasferimento di $ 100 milioni dai fondi del suo stabilimento di Chalampé-Francia a tre banche di New York City il 12 agosto, esattamente 48 ore dopo la conferma della morte di Epstein.

Sempre secondo l’SVR, qualcuno aveva offerto la stessa cifra per uccidere Epstein e impedirgli così di parlare. Questa informazione deriva dall’interrogatorio di alcuni criminali affiliati alla mafia russa.

Il reclutamento di un sicario è stato lanciato 30 luglio, secondo l’SVR, negli Stati Uniti e in tutto il mondo per liquidare Jeffrey Epstein.

L’importo di questo contratto era, appunto, di 100 milioni di dollari.

Di questa vicenda ha parlato anche l’avvocato Spencer Kuvin, che rappresenta alcune vittime di Epstein e che ha ipotizzato che la vita del miliardario fosse in serio pericolo perchè qualcuno aveva paura che potesse svelare segreti molto compromettenti.

Un mistero mondiale.