Governo Abortito Citazione

GOVERNO ABORTITO

Il 4 Marzo 2018 gli italiani si sono espressi votando le due forze politiche che nel loro programma contemplavano la volontà di ridiscutere i trattati europei e la Legge Iniqua Fornero sulle Pensioni.

Trattati europei che riguardano il controllo delle frontiere, la lotta al business sugli immigrati, l’egemonia tedesca nelle scelte economiche europee e, cosa principale, il controllo della BCE sulle banche dei singoli paesi.

La scelta dei cittadini italiani è chiara. Ma una legge elettorale voluta dal PD confonde le carte.

Di Maio e Salvini

Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Governo Abortito

Nonostante ciò, il Movimento 5 Stelle (32,68% con 10.727.567 voti) e la Lega (17,37% con 5.691.921 voti) decidono di accordarsi per formare il Governo del Cambiamento.

Nasce così il Contratto di Governo.

Le due forze politiche, come da prassi istituzionale, si recano dal Presidente della Repubblica per esporre il Programma di Governo, la Lista dei Ministri e il nome del Primo Ministro, ossia Giuseppe Conte.

Il ruolo di Ministro dell’Economia è assegnato al professor Paolo Savona, un economista di fama mondiale noto per avere una posizione critica nei confronti della moneta unica e, in generale, nei confronti dell’Unione europea. Non si definisce antieuropeista, dice di essere per l’Europa unita, ma critica le élite di Bruxelles.

Proprio queste posizioni lo rendono sgradito ai partner europei e in particolare alla Germania, che secondo Savona “non ha cambiato la visione del suo ruolo in Europa dopo la fine del nazismo”.

Finalmente si Scoprono le Carte

Il Presidente della Repubblica blocca la nascita del Governo del Cambiamento perché ritiene che al Ministero dell’Economia un economista come Savona metterebbe a rischio i risparmiatori italiani.
Anche la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) si dice preoccupata per la revisione del sistema fiscale previsto nel Contratto di Governo. Con l’8xmille del gettito dei contribuenti italiani, il Vaticano nel 2017 ha incassato circa un miliardo di euro. Ma qui si aprirebbe un altro capitolo che sarebbe troppo lungo da spiegare.

Domenica 26 Maggio, Giuseppe Conte rimette il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica.

Paolo Savona Economista

L’Economista Paolo Savona

Governo Abortito

Si arriva così alla probabile nascita del cosiddetto Governo del Presidente dove un fantoccio del protettorato tedesco darà vita a un esecutivo e vedremo il ritorno di Renzi e Berlusconi. Di nuovo insieme per un governo tecnico che non disturba gli interessi e i progetti dell’Europa tedesca in Italia.
Gli Italiani, per qualche secondo, vivono il brivido della libertà dallo schiavismo imposto dalle Lobbies Economico-Massoniche, dalle Agenzie di Rating e dallo Spread.

Dicendo NO al Governo M5S e Lega, il Presidente ci ha fatto sapere che in Italia abbiamo una Repubblica Presidenziale (eravamo all’oscuro) e che il voto e le volontà dei cittadini non hanno nessuna rilevanza se non coincidono con le volontà di Bruxelles.

Il Popolo Italiano non ha nessuna sovranità quindi votare per cambiare è pura illusione.

Dittatura Finanziaria

Dittatura Finanziaria

Governo Abortito

Diego Fusaro Filosofo

Il Filosofo Diego Fusaro

Governo Abortito

Diego Fusaro Un Nuovo Colpo di Stato Finanziario Contro l’Italia – 27 Maggio 2018

Oggi 27 maggio 2018 è avvenuto a tutti gli effetti un Nuovo Colpo di Stato Finanziario il quale rivela, se ve ne fosse ancora bisogno, che stiamo vivendo di fatto in un’epoca di Dittatura dei Mercati Finanziari Speculativi che stanno prevalendo puntualmente sulla Volontà Nazionale Popolare delle Masse degli Sconfitti della Mondializzazione.

Cos’è accaduto in estrema sintesi? Oggi è accaduto che Mattarella ha di fatto respinto il nuovo Governo. Più precisamente ha posto un veto su Paolo Savona che era stato proposto per l’Economia e che è noto da tempo per le sue posizioni critiche rispetto all’Unione Europea.

Ebbene, Mattarella ha posto il veto su Savona e di qui è scaturita l’implosione, se così possiamo dire, del Governo. Si tratta effettivamente di un Governo che da subito non piaceva ai Mercati che si erano innervositi e scalpitavano, giacchè si trattava di un Governo detto sprezzantemente giallo-verde perchè univa le due forze nazionali populiste dei 5 Stelle e della Lega di Di maio e di Salvini.

Un governo che rappresentava non la destra e non la sinistra ma per la prima volta rappresentava, almeno nelle elezioni, la volontà dei subalterni; la volontà del basso contro l’alto, del popolo contro l’elite delle masse nazionali popolari contro i signori apolidi del turbo mondialismo o come potremmo anche dire del servo precarizzato contro il signore mondialista.

Subito è arrivata la reazione dei mercati. La dittatura finanziaria non opera con carri armati, con bombe, con missili, opera con i mezzi propri di quella che già Lukas chiamava la violenza immanente dell’economia, ossia spread, ultimatum economici, violenza del debito, paura animata artatamente con lo spread e con le leve dell’economia.

Questo è avvenuto: le pressioni incessanti dei mercanti, ossia dei ceti dominanti nascosti dietro la finzione dei mercati come forze quasi teologiche, ha di fatto portato al rovesciamento del governo e quindi aperto la pista un governo tecnico come viene definito e che meglio sarebbe definire Colpo di Stato Finanziario.

Ciò prova una volta di più, se ve ne fosse bisogno, è che le democrazie con le elezioni democratiche, sono oggi nel tempo del capitalismo assoluto finanziario speculativo, tollerate, ammesse fintanto che il demos, le masse nazionali popolari votano ciò che le élite globaliste e capitaliste hanno già deciso sovranamente in sedi non democratiche.

Tuttavia quando si produce un dissidio, uno iato, fra i desiderata dei signori del mondialismo competitivista no-border da una parte e la volontà nazionale popolare dei popoli dall’altra, deve essere sempre e comunque la volontà dell’elite dominante a prevalere quand’anche ciò costasse colpi di stato finanziari come quello a cui abbiamo testè assistito in queste ore in italia. E colpo di stato finanziario non può essere definito altrimenti.

E’ un rovesciamento del governo con un colpo di stato mosso non già da armi militari ma dalle armi dell’economia e dei mercati. Siamo entrati in un nuovo colpo di stato, dopo quello del 2011 della giunta militare del governo monti, e un nuovo colpo di stato voluto dall’unione europea per scardinare il governo nazionale populista rappresentante degli interessi del basso e così per riaffermare una volta di più l’interesse dell’alto.

Quando Mattarella nel suo discorso ha detto che era priorità assoluta difendere come caposaldo l’unione europea e gli interessi dei risparmiatori (in realtà i mercati) ha di fatto ribadito, una volta di più, che l’interesse prioritario, l’interesse globalista e non nazionale, l’interesse dei dominanti e non dei dominati, giacchè i mercati sono lo strumento dei dominanti contro i dominati, abbiamo dunque a che fare, lo ripeto senza ambasce, senza tema di smentita, con un Colpo di Stato Finanziario voluto dai signori del mondialismo e segnatamente in questo caso dall’Unione Europea.