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FIGLI DEL VOSTRO DIO

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Figli del Vostro Dio

Possiamo dire che siamo alla terza fase del Grande Fratello di George Orwell. La prima era quella classica: uno che controlla tutti. La seconda è quella televisiva: tutti che controllano pochi dentro una casa. La terza è quella di oggi: tutti che controllano tutti. Roberto Cotroneo

Ma siamo andati ben oltre. Tutti che vogliono farsi controllare da tutti. Tutti figli del dio televisivo che, combinazione, ha come simbolo il Biscione, un rettile non velenoso ma tossico.

Nel 1980 in Italia viene attuata la più grande rivoluzione culturale della nostra storia: nasce la TV privata il cui scopo primario è il profitto facendo leva sulle bassezze umane: ingordigia avidità sesso consumismo ad ogni costo.

La Tv pubblica abbandona il proprio modello culturale per seguire quello delle Tv commerciali. Il modello commerciale è chiaro nelle parole dell’imprenditore Silvio Berlusconi. Vuole una Tv che sappia parlare agli italiani che lui paragona a degli studenti di scuola media che si mettono negli ultimi banchi. Parlare a loro, non aiutarli a crescere. Essere il loro punto di riferimento, parlare lo stesso linguaggio! Le nuove generazioni, ahimè, si formavano davanti alla Tv, baby sitter popolare. Tutto comincia lì. Le capacità di un imprenditore che vuole far soldi, il pubblico e lo Stato che abdicano. Il resto è storia recente.

Berlusconi, grazie a quel tipo di Tv (privata), ha costruito il suo impero economico e politico. Per chi ha avuto come mentore quella televisione, l’importante è avere sempre lo slogan giusto a portata di mano, tanto chi lo segue non andrà mai ad aprire un libro per documentarsi da sé, non andrà mai a verificare di persona se certe affermazioni corrispondono al vero, basta che la frase sintetica (il twitter) sia quella giusta.

Il dover apparire ad ogni costo scatena le peggiori reazioni. Tutti vogliono il loro quarto d’ora di notorietà e i social diventano un palcoscenico dove ciascuno di noi ha il suo bel numero di spettatori. Tutto il web, altro che televisione.

Il copione ha pian piano subito un escalation: da scherzi alla professoressa ripresi con il cellulare a pestaggi dentro i bagni delle scuole, siamo arrivati a omicidi veri e propri come quello accaduto a Jeannette, Pennsylvania dove un sedicenne ha ucciso un coetaneo per poi farsi una foto accanto al cadavere, spedendola ai suoi amici su Snapchat.
Anche in Italia non scherziamo. Un esempio su tutti quello delle infermiere della clinica per anziani che si fanno fotografare vicino ai vecchietti ormai morti, in pose che ricordano quelle dei militari di Guantanamo che si scattavano foto oscene con prigionieri torturati.

Il 29 dicembre 2015 un giovane ventunenne, definito problematico, accusato di aver accoltellato a morte la madre, si è scattato una foto a torso nudo pubblicandola prima su Instagram, con l’hashtag #riposainpacemamma, per poi pubblicare la stessa foto su Facebook accompagnata dalla didascalia: “Le carezze sui graffi si sentono di più”.

È un caso che il ragazzo problematico avesse tentato la carriera televisiva, senza riuscirci, e per questo si era chiuso in camera dal 2013 trasformandosi in Neet (Not engaged in Education, Employment or Training)?
Il giovane problematico attende in galera.

Informazioni sull'Autore

Circolo dei Tignosi

Grafico Pubblicitario con l’hobby della scrittura e l’attitudine alla provocazione. Non ha potuto fare nella vita ciò che voleva, si sfoga con il web. Attivista, creatrice e sostenitrice di Movimento Alieno perché … non si sa mai. Il Circolo dei Tignosi è il Blog dove contano le domande perché è nelle domande che si trovano le risposte.

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