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LA CRISI E’ UN’ OPPORTUNITA’? (3)

LA CRISI E’ UN’ OPPORTUNITA’? (3)

La Crisi è un’opportunità?

Crisi Opportunita Italia Circolo dei Tignosi Blog

 

L’ITALIA NON E’ UN PAESE INDUSTRIALIZZATO

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

Albert Einstein

 

Riforma dei contratti, contratti di solidarietà, incentivi alle aziende che assumono giovani … Assumono giovani, ma per fare cosa?

La Crisi è un’opportunità?

Da anni, in Europa, le grandi imprese stanno sostituendo gli operai con le macchine e i robot. Costano meno, non scioperano, non chiedono ferie e permessi, non hanno obblighi familiari.  Si pensa che il terziario possa riuscire ad assorbire la crescente disoccupazione. Forse solo le piccolissime attività artigianali, dove sono richieste manualità e talenti specifici, potranno assumere qualcuno, ma la stragrande maggioranza dei disoccupati rimarrà tale. Il lavoro è finito. Almeno il lavoro come lo abbiamo inteso fino ad oggi. Il sogno dell’abbondanza derivante dal lavoro si sta infrangendo e chi sbandiera parole come riforme, crescita, sostegno alle imprese si ostina a rimanere legato ad un concetto di lavoro ormai vecchio.

Maggiore produzione, riduzione dei costi e accessibilità per tutti a beni a buon mercato espande i rapporti economici, il potere di acquisto,  generando occupazione: questo hanno sempre creduto gli economisti. Oggi, possiamo dire che la loro analisi era sbagliata. Se vogliamo salvare la nostra economia, quella italiana intendo, dobbiamo toglierci dalla testa che l’Italia sia un paese industrializzato.  L’Italia è un paese di artigiani altamente specializzati, di agricoltori e di artisti, le eccellenze sono la norma e ogni oggetto creato è unico e inimitabile.

Purtroppo i nostri amministratori e politici non sono stati mai capaci di difendere la nostra economia. Si sono lasciati “corrompere” da concetti che provenivano da coloro che hanno fatto del capitalismo una religione e che la parola produzione non ha mai coinciso con la parola progresso. Per non parlare dei comunisti capitalisti che stanno mettendo in pratica il peggio delle due ideologie: lo schiavismo dei lavoratori e il raggiungimento del profitto a tutti i costi.

È la vecchia economia dei numeri a scapito della qualità. E se ci ostineremo a percorrere questa strada il nostro paese andrà sempre più in declino, nello sforzo di stare al passo con altri dove la persona, l’essere umano è un valore nella misura in cui è capace di sostenere ritmi di diciotto ore lavorative al giorno. Questo non è vivere ma sopravvivere. Che senso ha?

È ciò che Pasolini definisce “La barbarie del progresso senza sviluppo, la visione di un’umanità omologata dalla religione del consumo, corrotta dal culto dell’apparire e inebetita dalla stupidità delittuosa della televisione.”

In un’Italia ideale prima di tutto ci si dovrebbe impegnare a sostenere coloro che sono veramente capaci di “fare” qualcosa, magari introducendo il reddito di cittadinanza al fine di garantire almeno la dignità, in attesa di un’occupazione.

Servono calzolai, sarte, falegnami, allevatori, agricoltori e siccome questo è un paese di vecchi, servono badanti e infermieri. Se vogliamo veramente uscire da questa crisi (pilotata) dobbiamo rimboccarci le maniche nel senso letterale del termine e non farci sopraffare dai grandi numeri. Non possiamo farci governare dalle banche che sono luoghi dove contano i numeri e tutto è immateriale, virtuale, persino i soldi.

Ideare e realizzare qualcosa di veramente concreto, qualunque essa sia, deve generare anche soddisfazione.  Essere felici nella consapevolezza che quello che creiamo è la summa di noi stessi, della nostra personalità, della nostra cultura. Una mozzarella fatta con il “latte della Lola” ha più sapore di mille fatte con cisterne di latte di mucche tedesche da casari che non sanno neanche come si pronuncia la parola “mozzarella”.

La Crisi è un’opportunità? L’Osservatorio europeo dei posti di lavoro vacanti (Evm) ha individuato alcune professioni per cui è prevista una crescita di assunzioni:

  • guida turistica spaziale (in vista della prossima spedizione del 2033 su Marte)
  • community manager
  • transmedia web editor
  • content creator
  • web analyst
  • personal brander
  • web marketing manager
  • virtual set designer
  • eco-chef
  • personal trainer dell’orto
  • food blogger
  • energy manager
  • servizio alla persona nell’ambito sanitario
  • sviluppatore di applicazioni software e analista
  • segretario amministrativo e specializzato
  • supervisore di miniera, di produzione e di costruzione
  • insegnante elementare e per la prima infanzia

Informazioni sull'Autore

Circolo dei Tignosi

Grafico Pubblicitario con l’hobby della scrittura e l’attitudine alla provocazione. Non ha potuto fare nella vita ciò che voleva, si sfoga con il web. Attivista, creatrice e sostenitrice di Movimento Alieno perché … non si sa mai. Il Circolo dei Tignosi è il Blog dove contano le domande perché è nelle domande che si trovano le risposte.

2 Commenti

  1. Siaki

    Ottimo articolo, concordo pienamente. Grazie, hai messo in fila un sacco di concetti che generalmente ci buttano là tutti scompagnati, speriamo che la gente realizzi e si evolva…

    Rispondi
  2. Roba

    presto insegneremmo alle mucche cinesi, se esistono, come si pronuncia la parola mozzarella.. . .

    Rispondi

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