Capriccio di Geometra Citazione

CAPRICCIO DI GEOMETRA

Capriccio di Geometra. Nazario Ronco ha lanciato una petizione su change.org e l’ha diretta a Presidenza del Consiglio dei Ministri, Governo Italiano.

L’Italia è stata ed è devastata da costruzioni, condomini, seconde case, capannoni , villette a schiera e quant’altro. Tutto questo cemento corrompe e devasta l’armonia del paesaggio italiano.

Sarebbe il caso che il governo attui un piano x per bloccare la nuova edilizia privata , permettendo ed incentivando le ristrutturazioni dell’esistente con criteri estetici e funzionali definiti dai piani regolatori regionali.

Togliamo il potere decisionale agli uffici tecnici dei comuni, centri di abusi e di corruttele, e riconvertiamo gli orrori edilizi in edilizia progettata per migliorare il paesaggio e renderlo più vivibile.

Diciamo basta a nuove costruzioni, ce ne sono già troppe, ma pensiamo a riqualificare il ns.ambiente dove viviamo. Forse sarebbe anche il modo migliore x rilanciare l’edilizia con un piano nazionale di ricostruzione , come nel dopoguerra evitando gli errori di allora.

Criteri Estetici

Bene, non vogliamo parlare di abusivismo edilizio ma di CRITERI ESTETICI.

Iniziamo con una Breve Storia dell’Urbanistica.

Con la proclamazione del Regno d’Italia arriva la necessità di programmare gli usi del territorio, ridefinire gli spazi delle grandi città e il loro processo di futura industrializzazione.

Per garantire il controllo dello lo sviluppo e delle trasformazioni delle città italiane furono promulgate numerose leggi.
Ma nel 1935 risultava che dei 93 capoluoghi di provincia, 32 disponevano di un piano regolatore approvato e 47 lo stavano predisponendo, 13 non avevano affrontato la questione urbanistica.

Prendiamo come esempio Roma. Nel 1909 vede il raddoppio della popolazione e con il Piano Regolatore di Sainjust, il territorio di circa 5.000 HA prevede la nascita di nuovi quartieri che dovranno ospitare questa popolazione e si estendono per circa 1.290 HA; la densità territoriale media è quindi di circa 400 ab/ ha.

Fabbricati: h max = 24 m
Villini: Piano terra sopraelevato + due piani con distacchi su tutti i lati (minimo 4 m) e trattamento verde del suolo
Parchi e giardini: edificabile 1/20 dell’area

Nel periodo fascista, si perfeziona la Tecnica Urbanistica, i Nuovi Piani Regolatori (sempre approvati con leggi speciali) adottano forme evolute di elaborazione e di rappresentazione che anticipano la legge del 1942, che attribuisce all’urbanistica i connotati del Governo del Territorio, non quelli dell’architettura su grande scala.

È in vigore da più di ottanta anni, anche se dalla seconda metà degli anni Cinquanta è emersa la necessità di una riforma.

Prevale il concetto di necessaria regolamentazione degli aggregati urbani e delle campagne, degli elementi strettamente planimetrici della città e di tutti gli altri elementi dell’attività urbana estendendosi alla totalità del territorio e delle trasformazioni che lo riguardano.

Capriccio di Geometra Piano Regolatore Sanjust di Roma

 Piano Regolatore Sanjust di Roma – 1909

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Capriccio di Geometra Quartire Flaminio Villa Riccio Roma 1919

Quartire Flaminio Villa Riccio Roma – 1919 (Credits: romah24.com)

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Capriccio di Geometra Quartire di garbatella Roma 1920

Quartire Garbatella di Roma – 1920 (Credits: radiosapienza.net)

Capriccio di Geometra

Secondo la legge del 1942 il sistema si fonda sulla presenza congiunta dei poteri statali e comunali ma soltanto i piani territoriali di coordinamento sono di esclusiva competenza dello Stato.

Al Ministero dei Lavori Pubblici spetta l’approvazione dei piani regolatori, dei piani particolareggiati e dei programmi di fabbricazione e di decidere riguardo alle osservazioni e alle opposizioni.

La legge n. 1150 utilizza la Zonizzazione, ovvero la suddivisione del territorio in zone distinte per omogeneità di destinazione edilizia, un sistema di conformazione della proprietà privata relative ai vincoli paesistici, ai beni artistici, al vincolo idrogeologico, ecc.

Quindi, possiamo ben vedere, anche se a grandi linee, che l’organizzazione statale sembra teoricamente eccellente.

Capriccio di Geometra Borgata Gordiani Roma 1959

Borgata Gordiani Roma 1959 (Credits: Pinterest)

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Capriccio di Geometra Corviale Roma 1988

Corviale Roma (Credits: Wikipedia.org)

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Capriccio di Geometra Cavalcavia Sfiora le Case
Cavalcavia Sfiora le Case: non c’era altro posto dove far passare la super strada?

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 Il Sistema Degenera

Ma dove avviene la parte degenerativa del sistema? Inizia negi anni 60, quando esplode la speculazione edilizia. Siamo in pieno boom economico, la popolazione aumenta e con essa la necessità di nuovi alloggi.

A questo proposito è interessante vedere cosa accade in particolare con la famosa Legge Ponte ( Legge 765, 1967) che avrebbe dovuto costituire un tramite tra la vecchia Legge del 1942 e la futura riforma urbanistica. La “Legge ponte” cerca di portare un minimo di ordine nell’attività edilizia ed urbanistica soprattutto in quei Comuni ancora sprovvisti di Piano Regolatore Generale.

L’innovazione fondamentale riguarda i cosiddetti “standard urbanistici”, cioè la quantità minima di spazio che ogni Piano Regolatore deve inderogabilmente riservare all’uso pubblico e la distanza minima da osservarsi nell’edificazione ai lati delle strade. Ma per evitare di scoraggiare l’attività edilizia passa un emendamento che rinvia di un anno le limitazioni: è il cosiddetto anno di moratoria che vede approvati 8.500.000 vani residenziali, quasi il triplo della media annuale.

Senza addentrarci ulteriolmente nella storia urbanistica d’Italia, diciamo che, dopo aver definito gli spazi da edeficare, nessuno ha pensato al come edificarli.

L’Italia inizia a essere devastata da palazzine, condomini, edilizia agevolata e convenzionata (cooperative), sovvenzionata (a totale carico dello Stato – IACP), seconde case, capannoni, villette a schiera e quant’altro, fregandosene di pensare a criteri architettonici per limitare la devastazione o distruggere l’armonia del paesaggio.

Sembra che l’unico scopo sia solo quello di avere un tetto sulla testa. Come sia realizzato poco importa. 

La speculazione edilizia

L’alterazione e la distruzione di contesti naturali di pregio, come colline o aree boschive, e l’erosione del territorio dedicato all’agricoltura, sono fenomeni legati alla speculazione edilizia.

Dobbiamo ricordare che, in alcuni casi, il cemento è l’oro grigio delle Mafie, dal Mediterraneo fino alle Alpi.

La letteratura, il cinema, la cronaca giudiziaria sono pieni di esempi emblematici dell’assenza di etica. In ogni parte d’Italia.

Le figure professionali

Storicamente, la principale competenza in materia di urbanistica è attribuita all’architetto o all’ingegnere. Dalla seconda metà del 1900, in molti paesi europei e in più di cento università di paesi differenti, si insegna l’urbanistica come disciplina autonoma e indipendente.

L‘ingegnere è il professionista laureato abilitato all’esercizio della Professione che usa la creatività, la tecnologia e la conoscenza scientifica per risolvere problemi pratici.

L’architetto è la figura professionale esperta della progettazione architettonica, del restauro dei monumenti, della pianificazione, dell’estimo in relazione alla costruzione di edifici e più in generale di spazi a livello architettonico e urbanistico.

Il geometra è una figura professionale che opera prevalentemente nel settore edilizio, topografico ed estimativo. Il Regio Decreto 11 febbraio 1929, n. 274 abilita il geometra all’espletamento di molteplici competenze tecniche, tra le quali la progettazione edile civile e rurale e la direzione dei lavori delle opere edili, le molteplici operazioni topografiche tra le quali la misurazione dei terreni e la stima di beni mobili ed immobili.

Ma questi signori, oltre ad avere il “pezzo di carta” che li abilita alla professione, hanno la giusta sensibilità e rispetto per il territorio e il paesaggio?

Questo non è scontato.
Vista la situazione italiana, non sarebbe il caso di istituire una specifica materia di studio che garantisca la giusta formazione a completamento della professione?
O ciò che importa è sapere quante secchiate di cemento servono affinchè non cada un ponte?
Dove finisce la matematica e inizia la bellezza?

Carl Laubin Castle Howard Capriccio 1996

Carl Laubin, Castle Howard Capriccio  – 1996

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Carl Laubin Nouvel Change 2001

Carl Laubin, Nouvel Change – 2010

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Capriccio di Geometra Architettura ardita

Architettura ardita (Credits: Wikipedia.org)

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Capriccio di Geometra Architettura creativa

Architettura creativa

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Capriccio di Geometra Architettura elementare

Architettura elementare

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Capriccio di Geometra Architettura megalitica

Architettura megalitica

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