Capitalismo e Cannibalismo Citazione

CAPITALISMO E CANNIBALISMO

Capitalismo e Cannibalismo. L’alba del terzo millennio ci porta nuove conoscenze che minano le nostre più radicate certezze. La leggenda dei comunisti che mangiavano i bambini fa parte del secolo scorso. Oggi scopriamo che anche il capitalismo si nutre dei più giovani e indifesi componenti della razza umana.

Viaggi Organizzati

Negli Stati Uniti ha fatto molto scalpore l’arresto del multi-miliardario Jeffrey Epstein. A suo carico accuse pesantissime che riguardano lo sfruttamento e gli abusi su minorenni, maschi e femmine, offerti anche ai suoi amici facoltosi e influenti.

Viaggi organizzati sul suo aereo privato, battezzato Lolita Express, per trasferire minorenni e amici alla sua isola caraibica di Little Saint James.

“Perchè nessuno si alza e urla?”

La giornalista Julie k. Brown del Miami Herald ha condotto una lunga inchiesta sul mondo che girava intorno al miliardario Epstein, scoprendo che sono, ad oggi, 80 le vittime identificate, alcune di appena 13 e 14 anni al momento del presunto abuso.

Già arrestato nel 2008 con le stesse accuse, i potenti amici di Epstein sono riusciti a salvarlo da un processo e da una condanna pesantissima. Infatti, quella volta Epstein sconta solo 13 mesi di prigione grazie a un accordo del tipo Non-Prosecution Agreement.

La gestione, da parte dei media, della faccenda di Epstein è una storia esemplare.

Capitalismo e Cannibalismo Arresto di Epstein

Arresto di Epstein

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Capitalismo e Cannibalismo Jeffrey Epstein Miami Herald

Jeffrey Epstein (Credits: Miami Herald)

Capitalismo e Cannibalismo

Il capo della polizia che si occupava delle indagini ha detto che mai nessuno ha risposto alle sue richieste e ai suoi appelli e che la notizia non è finita sulla stampa nazionale. Sono trascorsi ben undici anni prima che la Brown, giornnalista del piccolo giornale locale di Miami dalle risorse limitate, squarciasse il velo che nascondeva i misfatti del miliardario. Julie Brown racconta che proprio il silenzo ostinato dei media main stream l’ha spinta a scavare nella vicenda, arrivando anche a intervistare alcune presunte vittime. “Non c’era proprio nessuno che lo perseguisse per vicende gravissime e note a tutti”, ha detto. “Questa è stata una delle cose che più mi ha incuriosito. Mi sono detta: perché nessuno si alza e urla?”.

Capitalismo e Cannibalismo Vanity Fair Epstein 2003

L’articolo di Vanity Fair sul “talentuoso” Epstein, 2003 (Credits: archive.vanityfair.com)

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Talentuoso Epstein

Un silenzio che risale al 2003, quando Vicky Ward scrisse un profilo di Epstein per Vanity Fair. Durante lo svolgimento delle ricerche per la redazione dell’articolo, Ward si imbattè in una donna di Phoenix che rivelò che il miliardario Epstein aveva aggredito le sue due figlie, una delle quali aveva 16 anni all’epoca dei fatti.

Ward registrò l’intervista alla donna e alle figlie e quando Epstein ne fu informato dei loro resoconti, diede di matto, minacciando la giornalista e lo stesso magazine Vanity Fair e il suo editore.

La pubblicazione dell’articolo non solo fu ritardata, ma fu cancellata anche l’intervista alle donne che avevano subito abusi.
“Ero straordinariamente arrabbiata”, ha detto Vicky Ward. “Ho chiesto alle donne cosa avrebbero fatto e hanno risposto che si sarebbero leccate le ferite e avrebbero rinunciato alla battaglia per la verità. Era esattamente quello che temevo potesse accadere”.

L’Editore di difende

Carter ha dichiarato: “Ho rispettato il lavoro svolto da Vicky Ward per Vanity Fair, ma sfortunatamente il suo racconto è impreciso. Non c’erano fonti che confermassero le accuse contro Epstein e per questo la storia non soddisfaceva i nostri standard legali ed editoriali”.
Ward afferma, al contrario, di avere prove documentali che dimostrano gli abusi, compreso l’invito alla figlia più piccola nel ranch di Epstein nel New Mexico, dove l’avrebbe molestata.

Un silenzio assordante

Per lunghi anni le malefatte di questo signore sono state coperte e insabbiate. Tutto grazie alla potenza dei soldi, alle relazioni amicali, ai ricatti. Si, perchè pare che Epstein filmasse e fotografasse i suoi ospiti mentre si intrattenevano con giovanissime ragazze e che poi utilizzasse tutto questo materiale per ottenere vantaggi e favori.

L’origine dei soldi, una montagna di soldi, posseduti dal Epstein è tuttora, ma per poco speriamo, un vero e proprio mistero finanziario.

Capitalismo e Cannibalismo Epstein Denuncia Pubblica

Denuncia pubblica (Credits:Stephanie Keith)

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Capitalismo e Cannibalismo Acosta e Epstein

Alexander Acosta e Epstein oggi (Credits: New Tork Post)

Capitalismo e Cannibalismo

Nel 2007, Alexander Acosta, allora procuratore capo di Miami e oggi ex ministro di Trump, raggiunse un bizzarro accordo di indulgenza con Epstein. Eppure, gli investigatori avevano identificato 35 potenziali vittime che avevano dichiarato di essere state attirate nella villa di Epstein a Palm Beach e di essere state aggredite sessualmente.

Nonostante ciò, i pubblici ministeri guidati da Acosta lavorarono attivamente con gli avvocati di Epstein per ridurre al minimo la copertura mediatica. E anche la pena.

Uno dei procuratori di Acosta arrivò addirittura a scrivere una e-mail a Jay Lefkowitz, un avvocato di Epstein: “Evita la stampa … Posso presentare la denuncia presso il tribunale distrettuale di Miami, che spero ridurrà significativamente la copertura della stampa”.

Nascosto in bella vista

Sulla scia delle notizie divulgate dalla reporter Brown, il resto dei media americani si è messo in riga e Acosta è stato il primo a pagare, costretto da Trump a dimettersi da Ministro del Lavoro.

Ma questa vicenda ha dimostrato l’incapacità collettiva dei media statunitensi di affrontare una storia di traffico e abusi sessuali seriali che si nascondeva in bella vista da anni. Violenze sui bambini anche da parte dei media, potremmo dire.

Mary Angela Bock, professore associato presso l’Università del Texas presso la scuola di giornalismo di Austin, ha dichiarato che il patriarcato che esiste da decenni nelle redazioni dei giornali ha portato a liquidare i crimini sessuali semplicemente con: “E’ così che va il mondo”.

Capitalismo e Cannibalismo The Nightcrowler

A scuola di giornalismo, Nightcrawler 2014 (Credits: Washington Post)

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Capitalismo e Cannibalismo Bocche Cucite

Bocche Cucite!

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Gli amici italiani di Jeffrey Epstein

La storia di Epstein è una storia che riguarda anche noi. Le perquisizioni nelle residenze del miliardario in giro per il mondo hanno portato alla luce agende piene zeppe di nomi e numeri di telefono di personaggi importanti.

Tra questi anche molti amici italiani.

Nessuno conosce la natura dei rapporti tra Epstein e questi personaggi della finanza italiana e nessuna importante testata giornalistica del nostro paese ha pensato di condurre un’inchiesta in tal senso.

E se aspettiamo che La Repubblica, tanto per citarne una, ci racconti questa storia, allora dovremmo prima aspettare lo sbarco degli alieni …
Solo alcuni youtuber indipendenti stanno raccontanto la parte della vicenda Epstein che riguarda l’Italia.

Perchè anche da noi il silenzio è assordate.

Aggiornamento 11 Agosto 2019

Sabato 10 Agosto 2019, alle 6:30 del mattino, Jeffrey Epstein è stato trovato impiccato nella sua cella presso il Metropolitan Correctional Center di Manhattan (NYC).

Questo tragico evento ha scatenato molte critiche. Un’inchiesta federale dovrà indagare sul perché non fosse monitorato adeguatamente, mentre i suoi accusatori affermano che non potranno mai vedere Epstein condannato per i suoi crimini. 

Capitalismo e Cannibalismo Jeffrey Epstein Morto Suicida

Jeffrey Epstein Morto Suicida

Capitalismo e Cannibalismo

Epstein aveva già tentato il suicidio il 23 luglio ma a seguito di una valutazione psichiatrica non è stato ritenuto che potesse provarci di nuovo. Dopo di ciò è stato rinchiuso in una cella di massima sicurezza. Non parlerà mai più.

Qualcuno potrà finalmente dormire tranquillo. Mentre le domande, adesso supereranno il numero di risposte.

Il procedimento penale contro Epstein non si esaurisce con la sua morte, secondo quanto riferito dalle fonti delle forze dell’ordine. 

Pur essendo l’unico accusato,  l’FBI e la procura degli Stati Uniti di Manhattan continueranno a valutare le prove, a indagare e ascoltare le testimonianze.

L’assistente procuratore americano Alison Moe ha chiesto di anticipare il processo , affermando che “c’è un interesse pubblico nel portare questo caso al processo il più rapidamente possibile”.

Ma l’avvocato di Epstein, Martin Weinberg, ha affermato che il caso è tutt’altro che “ordinario”, e che il lavoro della difesa non sarà pronto prima di settembre 2020.