I bambini interpreti di film drammatici, in che misura sono esposti agli aspetti violenti o morbosi dei ruoli che interpretano?

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Secondo le teorie di Freud, i bambini reprimono ricordi di violenza (sessuale) e questo alla fine li porterà ad essere vittime di nevrosi.

Esterno. Giorno. Una zona desertica, con qualche arbusto e un alberello stentato.
Un uomo vestito con abiti militari, la faccia in parte coperta da una folta barba. Imbraccia un kalashnikov. Al suo fianco conduce un bambino di 8-10 anni, capelli lisci, lunghi e neri. Indossa una camicia nera e dei pantaloni verde militare. Notiamo che impugna con la mano destra una grossa pistola.
In primo piano, due uomini inginocchiati, lo sguardo rivolto verso terra, la testa rasata, indossano tute grige e hanno le braccia legate dietro la schiena. Il militare fa avvicinare il bambino ai due prigionieri. Il bambino alza il braccio, puntando la pistola alla nuca di uno dei due prigionieri per giustiziarli.
La ripresa della scena successiva è in slow-motion: il ragazzino solleva la pistola e spara due colpi al testa di ciascuno dei due prigionieri che cadono a terra. Il ragazzino si avvicina e li finisce con altri due spari. Poi solleva il braccio con la pistola in segno di vittoria e sorride verso la macchina da presa.

È l’ultimo video che la produzione cinematografica jihadista ha realizzato. Protagonista il bambino, co-protagonista il militare, comparse i due prigionieri.
Guardando i film di genere horror viene da chiedersi: in che misura gli attori bambini sono esposti agli aspetti violenti o morbosi dei film che interpretano? Sembra un’esagerazione che i bambini possano essere attori in film che non sono sicuramente per i bambini mentre c’è un’infinita filmografia che va dall’Horror ai polizieschi, ai drammi con abusi sui minori che vedono come protagonisti bambini o adolescenti.
In molti casi i piccoli protagonisti interpretano magistralmente il ruolo assegnato tanto che ci viene da chiedere come siano riusciti ad “entrare” nella parte.
Produttori e registi dichiarano che le scene girate sono scollegate tra loro e solo dopo il montaggio, quando il film assume un aspetto sequenziale ed organico, si ha la visione completa e definitiva della storia. Il piccolo protagonista non vedrà la versione completa. Inoltre, la presenza dei genitori e la consapevolezza da parte dei piccoli attori che il film è finzione, stemperano gli aspetti brutali che potrebbero traumatizzarli.
Il film più impressionante, relativamente al suo anno di uscita (1973) è L’esorcista. La dodicenne Regan MacNeil, interpretata da Linda Blair, inizia ad avere disturbi comportamentali e si scoprirà essere posseduta dal demone Pazuzu. Rivedendolo oggi, il film con i suoi effetti speciale preistorici, non fa poi così impressione. Ma all’epoca fece molto scalpore, sia per il soggetto, le possessioni demoniache, sia per gli effetti che queste avevano su una bambina. Tra levitazioni, giramenti di testa a 360°, vomito verde e la famosa Spider Walk  in cui Reagan scende le scale a testa in giù, interpretare un ruolo del genere per un’attrice bambina non deve essere stata una passeggiata di salute.
Anche se Eileen Dietz, la controfigura 29enne di Linda Blair, ha girato le sequenze più scioccanti, la piccola attrice aveva conoscenza dell’argomento del film di cui era protagonista. Questa esperienza avrà segnato la vita di Linda Blair? Iniziò a fare uso di droghe e fu anche arrestata. A causa di questi problemi, le sue future apparizioni sul grande schermo furono sporadiche e come attrice la sua carriera non decollò mai.
Ne Il Sesto Senso di M. Night Shyamalan (1999) Cole, interpretato da Haley Joel Osment, ha 9 anni, una grande sensibilità e può vedere e parlare con i fantasmi. Vede bambini morti che chiedono di essere vendicati. ll film  gli procurò una nomination all’Oscar al piccolo Osment.
Da allora di tempo ne è passato e il piccolo attore ha interpretato anche Intelligenza Artificiale di Steven Spielberg e diverse serie tv, come Walker Texas Ranger ed Ally McBeal. Si è anche guadagnato una condanna per guida in stato di ebbrezza e possesso di droga, che gli è costata, tra l’altro, sei mesi di riunioni con gli Alcolisti Anonimi. Una vita intensa che lo ha segnato anche nel fisico. Nonostante il suo impegno, Osment non ha dato un solido seguito alla sua carriera a causa dei continui problemi con l’alcol.

Altro film dove due bambini sono protagonisti, è Mysterious Skin di Gregg Araki (2004) In una cittadina del Kansas due ragazzini di appena otto anni, Neil (interpretato da Chase Ellison) e Brian (interpretato da George Webster), sono oggetto di molestie da parte del loro allenatore di baseball. Bravissimi i protagonisti, molto impressionante e cruda la storia che cerca di indagare come gli abusi sessuali influiscono sulla psicologia delle vittime nell’adolescenza e in età adulta. L’argomento è sconvolgente e il regista ha dichiarato che per fare un film su bambini traumatizzati non ha di certo traumatizzato i piccoli protagonisti.

La produttrice Mary Jane Skalski ha seguito le riprese del film:

Araki ha girato le scene in modo che i bambini non capissero esattamente cosa stesse succedendo. Spiegava solo la scena e i bambini dovevano cercare una reazione emotiva.  A volte ricorreva ad espedienti come raccontare ai piccoli attori una storia diversa da quella del copione ma che poteva fargli ottenere la reazione emotiva che cercava. Inoltre, i genitori avevano letto il copione ed erano sempre presenti sul set, per assicurarsi che fosse tutto a posto e che i bambini non fossero costretti a vivere situazioni inapprorpiate. Per i bambini era molto divertente l’idea di far parte di un film.